840 milioni di donne nel mondo hanno subito violenza, Oxfam: in aumento il dramma delle donne palestinesi

26.11.2025 12:55
840 milioni di donne nel mondo hanno subito violenza, Oxfam: in aumento il dramma delle donne palestinesi

La violenza contro le donne rimane una crisi globale, secondo il rapporto congiunto dell’UNICEF e altri organismi

ROMA – Nella recente analisi del nuovo rapporto congiunto di UNICEF, OMS, UN Women, UNFPA, HRP, UNODC e UNDESA, emerge che quasi una donna su tre, corrispondente a 840 milioni stimate a livello globale nel 2023, ha subito violenza da parte del partner o violenza sessuale nel corso della propria vita. Questo dato non ha subito variazioni rispetto al 2000. Inoltre, 316 milioni di donne, ovvero l’11% di quelle con età pari o superiore ai 15 anni, hanno segnalato di aver subito violenza fisica o sessuale da un partner. I progressi nella riduzione della violenza domestica sono stati lenti, con un decremento annuale di solamente lo 0,2% negli ultimi vent’anni, riporta Attuale.

Per la prima volta, il rapporto riporta anche stime nazionali e regionali sulla violenza sessuale da parte di persone diverse dal partner. Si stima che 263 milioni di donne abbiano subito violenza sessuale da parte di terzi dall’età di 15 anni, un dato significativo secondo gli esperti, anche se probabilmente sottostimato a causa della stigmatizzazione e della paura.

Inoltre, secondo il rapporto UNICEF ECARO “Where we live and learn: Violence against children in Europe and Central Asia” (del 2025), in 19 paesi dell’UE tra l’1% e il 14% delle donne ha riferito di aver subito violenza sessuale prima dei 15 anni, anche se il numero reale è presumibilmente molto più elevato.

“Questi dati ci ricordano che la violenza contro bambine e ragazze è una crisi globale dei diritti dell’infanzia – ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia -. Ogni numero rappresenta una vita spezzata, un futuro minacciato. Come UNICEF, chiediamo con urgenza che istituzioni, comunità e ciascuno di noi intensifichino il proprio impegno nella prevenzione della violenza contro donne e bambine, proteggendo i più vulnerabili e garantendo supporto a chi ha il coraggio di denunciare. È nostro dovere creare un ambiente in cui ogni bambina, ogni ragazza e ogni donna possano sentirsi sicure e protette”.

La maggior parte degli episodi di violenza sessuale verso i minori si verifica durante l’adolescenza, con un picco tra i 14 e i 17 anni. È stato dimostrato che i bambini e le bambine che subiscono violenza sessuale sono più propensi a subire abusi ripetuti. L’implementazione di interventi mirati in questa fase è fondamentale per interrompere il ciclo e attenuare le conseguenze di questo trauma a lungo termine.

I sopravvissuti spesso portano con sé il trauma fino all’età adulta, affrontando maggiori rischi di malattie sessualmente trasmissibili, abuso di sostanze, isolamento sociale e problematiche di salute mentale come ansia e depressione, oltre a difficoltà nel formare relazioni sane. L’impatto è ulteriormente aggravato quando i giovani ritardano a rivelare le loro esperienze o le tengono segrete per periodi prolungati.

In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, l’UNICEF ha organizzato l’Officina Unicef Young Mobile “Una di noi”, un talk contro la violenza di genere con i ragazzi e le ragazze dell’Istituto “San Benedetto Einaudi Mattei” di Latina, in collaborazione con l’Istituto Vittorio Veneto Salvemini, dove presenterà i risultati di un sondaggio realizzato sulla piattaforma U-Report dell’UNICEF, coinvolgendo circa 450 giovani in tutta Italia.

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