Decreto sicurezza bocciato dalla Cassazione per rischio di incostituzionalità

28.06.2025 06:25
Decreto sicurezza bocciato dalla Cassazione per rischio di incostituzionalità

Il Decreto Sicurezza: Critiche dalla Corte di Cassazione

Il decreto legge in oggetto si è rivelato inadeguato, presentando una combinazione di norme eccessivamente eterogenee e sanzioni che appaiono sproporzionate rispetto alla gravità delle situazioni trattate. La Corte di Cassazione ha deciso di bocciare questo decreto, come evidenziato in una relazione di 129 pagine che critica ferocemente l’uso della decretazione d’urgenza da parte del governo. I giudici si riservano inoltre il diritto di controllare eventuali “errori di manifesta irragionevolezza o di violazione del principio di proporzionalità“, sottolineando l’impatto di tali dispositivi sulla libertà personale dei soggetti interessati. Questa valutazione ha suscitato una reazione da parte del Guardasigilli Carlo Nordio, il quale si è detto incredulo e ha incaricato l’Ufficio di Gabinetto del ministero di acquisire la relazione per esaminarne il contenuto e le modalità di divulgazione ordinaria.

ANALISI DELLA BOCCIATURA

La relazione dei magistrati critica fortemente l’adozione della decretazione d’urgenza, rilevando che non è stata dimostrata alcuna necessità straordinaria durante il passaggio dal dibattito parlamentare alla decisione governativa di trasformare il Ddl in decreto legge. La scelta di bypassare il consueto iter legislativo ha comportato una serie di problemi, tra cui “l’accelerazione dei tempi di discussione” e una limitazione significativa nella possibilità di presentare emendamenti. In sostanza, questa procedura ha impoverito il dibattito democratico essenziale in materia di diritti di libertà e questioni penali.

PROBLEMI NELLA NORMATIVA

La Corte ha anche messo in discussione nel merito le disposizioni legate alle aggravanti, segnalando l’assenza di un collegamento chiaro tra le condotte da punire e il principio di offensività, con il rischio concreto di una criminalizzazione del dissenso. Ulteriori criticità emergono riguardo alle norme sui penitenziari, le madri detenute e la non punibilità per gli agenti segreti, i quali, secondo i giudici, potrebbero avere la possibilità di “costituire gruppi eversivi da zero”. La deputata del PD, Simona Bonafè, ha commentato dicendo che “il governo deve assumersi la responsabilità per questo disastro”, richiedendo una revisione immediata del provvedimento e una seria discussione in Parlamento.

LE REAZIONI DELL’OPPOSIZIONE

Il M5s ha definito la relazione un “duro atto di accusa”, oltre a osservare che solleva enormi dubbi sulla compatibilità con i principi costituzionali. Anche Angelo Bonelli di Avs ha criticato il decreto, descrivendolo come uno strumento repressivo volto a criminalizzare la crisi sociale e non come un provvedimento per la sicurezza. “È un’iniziativa pericolosa e ideologica”, ha affermato. Dall’altra parte, Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, ha minimizzato le osservazioni della Corte, definendole come 130 pagine “inutili” che rispondono più a impulsi politici che a interpretazioni legali valide, aggiungendo che la situazione offre ulteriori motivazioni per procedere con la riforma della giustizia.

La questione del decreto legge sulla sicurezza ha messo in luce le contraddizioni e le sfide all’interno del sistema legislativo italiano, con evidenti ripercussioni sui diritti civili e sulle libertà personali, riporta Attuale.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere