La Brigata Marina San Marco in Bosnia-Erzegovina: Discriminazione e Diritti dei Migranti

28.06.2025 15:27
La Brigata Marina San Marco in Bosnia-Erzegovina: Discriminazione e Diritti dei Migranti

Cerimonia di insediamento della 2ª Compagnia Assalto “Tobruk”

ROMA – La base operativa di Camp Butmir ha accolto nei giorni scorsi la cerimonia ufficiale per l’insediamento della 2ª Compagnia Assalto “Tobruk”, appartenente alla Brigata Marina San Marco. Questa unità, per il prossimo semestre, avrà il compito di partecipare alla missione internazionale EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina, riporta Attuale.

Il tenente di vascello Daniele Caruso guiderà la compagnia, assumendo il comando operativo dell’unità. Il contingente italiano sarà inserito all’interno della forza multinazionale, svolgendo funzioni di sicurezza, supporto alla stabilità e cooperazione civile-militare, contribuendo così al mantenimento della pace in una regione che è cruciale per gli equilibri strategici dei Balcani e dell’Europa.

Durante la cerimonia di insediamento, ha preso parte anche l’Ambasciatrice d’Italia a Sarajevo, Sarah Eti Castellani, che ha sottolineato: “La vostra presenza qui è testimone non solo dell’impegno dell’Italia per la pace e la stabilità nei Balcani, ma rappresenta anche il volto autentico di una difesa europea unita, professionale e vicino ai popoli”.

La missione EUFOR Althea, avviata nel 2004, ha come obiettivo principale quello di garantire un ambiente sicuro e protetto in Bosnia-Erzegovina, facilitando la stabilità e lo sviluppo della regione. Il contributo fornito dalla 2ª Compagnia Assalto “Tobruk” è fondamentale in un momento storico in cui la sicurezza in Europa è sempre più interconnessa con le dinamiche globali.

La presenza dell’Italia nell’operazione EUFOR non solo dimostra l’importanza del paese nell’ambito delle missioni di mantenimento della pace, ma evidenzia anche il lavoro dei militari italiani che operano in contesti complessi, promuovendo la cooperazione tra le forze armate e le comunità locali.

La situazione attuale in Bosnia-Erzegovina richiede un monitoraggio costante e un intervento proattivo per affrontare le sfide emergenti. La cooperazione civile-militare è essenziale per costruire fiducia e stabilità a lungo termine nella regione.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere