Paramount accorda 16 milioni di dollari a Trump per chiudere la causa legale con Kamala Harris

02.07.2025 10:05
Paramount accorda 16 milioni di dollari a Trump per chiudere la causa legale con Kamala Harris

Paramount Global risarcisce Donald Trump: 16 milioni per chiudere una causa

La nota compagnia di media statunitense Paramount Global compirà un accordo con il presidente Donald Trump, versando la somma di 16 milioni di dollari (circa 14 milioni di euro) per risolvere una controversia legale legata a un’intervista con Kamala Harris, che aveva sfidato Trump nelle ultime elezioni presidenziali. Trump accusava la rete di aver trasmesso un’intervista alterata per influenzare gli esiti elettorali; però, Paramount sosteneva di aver solamente effettuato un normale montaggio. Questa situazione ha sollevato un ampio dibattito sulla manipolazione mediatica e sull’impatto che le notizie possono avere durante le elezioni, riporta Attuale.

Numerosi esperti legali e specialisti del settore televisivo ritenevano che la causa di Trump non avesse solide basi e che le possibilità di successo in un eventuale processo fossero scarse. Tuttavia, la CEO di Paramount, Shari Redstone, aveva espresso favore per un accordo con Trump, al fine di evitare una battaglia legale prolungata e onerosa. Questa strategia è stata influenzata anche dalle trattative in corso per la vendita di Paramount a un concorrente, Skydance, una transazione che deve ricevere l’approvazione delle autorità antitrust statunitensi e che l’amministrazione Trump avrebbe potuto cercare di ostacolare. Hanno giocato un ruolo anche i termini stabiliti dal tribunale per raggiungere un accordo e i recenti cambiamenti all’interno del consiglio di amministrazione di Paramount.

L’intervista in questione è stata trasmessa su Face the Nation e 60 Minutes, programmi noti per la loro longevità e popolarità negli Stati Uniti, entrambi trasmessi da CBS News. I 16 milioni che saranno versati da Paramount includeranno anche le spese legali di Trump e contribuiranno alla creazione della sua futura biblioteca presidenziale. Non va dimenticato che l’anno passato, un’altra rete, ABC, aveva versato 15 milioni a Trump per evitare una causa di diffamazione simile, segnalando una tendenza preoccupante nel panorama mediatico. La crescente tensione tra media e politica continua a sollevare interrogativi etici e legali riguardo alla responsabilità dei mezzi di informazione.

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