Pier Silvio non scende in campo: “Bene Meloni, Forza Italia si rinnova”

10.07.2025 06:45
Pier Silvio non scende in campo: "Bene Meloni, Forza Italia si rinnova"

Pier Silvio Berlusconi e il Futuro di Forza Italia

È Pier Silvio Berlusconi a mettere fine alla proposta dello ius scholae. Con un gesto inaspettato, il figlio dell’ex premier critica non solo questa iniziativa, ma anche il suo promotore, Antonio Tajani. Durante un incontro con i giornalisti a Cologno Monzese, dove ha presentato i palinsesti di Mediaset, il presidente dell’azienda ha affrontato anche questioni politiche legate al partito di famiglia. Riguardo alla cittadinanza, ha dichiarato: “Sono più contro che a favore. Il principio è valido, ma non è il momento. Non è una priorità per gli italiani”. Berlusconi junior ha inoltre smentito che Tajani abbia agito seguendo le indicazioni di Marina. In un affondo al ministro degli Esteri, ha osservato: “Mio padre si sarebbe scatenato contro queste due follie delle guerre”. Non un endorsement, dunque. Salvini ha festeggiato: “Partita chiusa, se ne occuperà la sinistra fra trent’anni”. Tajani ha cercato di smorzare i toni: “C’è perfetta sintonia. Anche per me lo ius scholae non è una priorità”. Matteo Renzi, criticato da Pier Silvio per aver perso credibilità, ha risposto accusando Palazzo Chigi di orchestrare un attacco contro di lui, annunciando anche che lascerà Mondadori. Resta da vedere se la casa editrice si riprenderà da questa situazione.

Con la proposta archiviata, Pier Silvio si è concentrato sul proponente stesso. “Se non ci fosse Tajani bisognerebbe inventarlo. Questo non implica che non si possa fare di meglio. C’è bisogno di nuove figure”. Una precisazione che solleva qualche inquietudine, considerando che lui ha 56 anni e suo padre ne aveva 58 al momento della sua discesa in campo. Sorprendente è il fatto che il suo 58esimo compleanno coinciderà con le prossime elezioni politiche. Anche se Pier Silvio afferma di non avere attualmente intenzione di entrare in politica, non esclude la possibilità: “Oggi non ho nessuna intenzione di fare il passo, ma in futuro potrei dire: una sfida nuova. Perché no?”. Sembra evidente che ci sia una crescente pressione da parte della “gente normale”, che lo incoraggia nel considerare la politica come una futura possibilità.

I figli di Berlusconi ritengono che una Forza Italia attenta ai diritti potrebbe raggiungere il 20% dei consensi. Di conseguenza, ci sono voci secondo cui avrebbero chiesto a Fedele Confalonieri di esplorare l’acquisizione di Radio Radicale, in contrasto con il misero 8% attuale del partito di Tajani, visto anche come troppo cauto per raggiungere un obiettivo ambizioso. È stata notata una crescente insoddisfazione all’interno di Forza Italia nei confronti del cerchio magico attuale. “Dalla Chiesa è bravissima, Gasparri è bravissimo, ma occorre altro”, ha affermato Pier Silvio. Tajani, dal canto suo, ha messo in chiaro che sarebbe lieto se Berlusconi junior decidesse di scendere in campo. Ci sono anche rumors che Tajani stia valutando di fare un passo indietro, forse in cambio di supporto per la sua candidatura al Colle nel 2028.

Riguardo a Pier Silvio, la questione è diversa: è chiaro che stia prendendo in considerazione un coinvolgimento maggiore nella politica. Tuttavia, il suo ingresso nel panorama politico non potrebbe avvenire senza un conflitto con Giorgia Meloni. Nel contesto degli affari della sua famiglia, un simile passo potrebbe rivelarsi dannoso, se non disastroso; i dirigenti di Mediaset, inclusa Marina, stanno probabilmente cercando di sconsigliarlo, consapevoli delle tensioni con la premier. Tuttavia, Berlusconi junior ha lodato il lavoro del governo di Meloni, definendolo uno dei migliori d’Europa. È chiaro che un eventuale ingresso in politica porterebbe a uno scontro inevitabile, ma la domanda rimane: Pier Silvio ha veramente intenzione di fare questo ulteriore passo verso un impegno politico attivo?

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