“Tracce di due ignoti”: il parere della genetista esperta sulla Madonna di Trevignano

10.07.2025 23:25
“Tracce di due ignoti”: il parere della genetista esperta sulla Madonna di Trevignano

Roma, 10 luglio 2025 – Riguardo alla Madonna di Trevignano, risulta inappropriato affermare che “tracce di Dna da sangue appartenente alla Scarpulla sono presenti, ma c’è sangue e altresì c’è il Dna della indagata”. Questa è la conclusione espressa da Marina Baldi, genetista che funge da consulente per Maria Giuseppa Scarpulla, nota come veggente Gisella Cardia, e suo marito Gianni, entrambi sotto indagine per truffa. Oggi, a Civitavecchia, si è svolto l’incidente probatorio. L’avvocato Giuseppe Marazzita, difensore dei coniugi, è in attesa di un rinvio a giudizio, riporta Attuale.

Presenza di profili sconosciuti nei campioni

Nel suo commento relativo alla perizia del professor Emiliano Giardina, la genetista Baldi evidenzia l’esistenza di “profili misti appartenenti a soggetti sconosciuti”. Questo implica la presenza di “individui ignoti”.

“È evidente che il Dna dell’indagata, pur essendo riscontrato in quantità significative, non proviene dal sangue – scrive Baldi -. Questa osservazione è cruciale. Infatti, sia la statua che il quadro erano sotto la custodia della signora Scarpulla, che, spinta da profonda fede, ha ripetutamente baciato e toccato entrambi gli oggetti sacri”. Il sangue “potrebbe appartenere ai profili minoritari identificati”.

“Pertanto – sottolinea la genetista – è fondamentale considerare con attenzione l’ipotesi che il Dna della signora Scarpulla si trovi sui reperti a causa di normali e ripetute interazioni nel corso degli anni con tali oggetti sacri, mentre il sangue potrebbe essere attribuibile a un terzo soggetto, il cui Dna nel corso degli anni è probabilmente degradato, diminuendo la quantità di Dna di questi soggetti ignoti”.

Durante l’udienza preliminare, è stata esaminata esclusivamente la perizia del professor Giardina. Il giudice ha deciso di non ascoltare la consulente della difesa. “Singolare”, ha commentato l’avvocato Marazzita riguardo a questa scelta.

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