Incendio nella Maremma, evacuati 650 a Roccamare

11.07.2025 06:45
Incendio nella Maremma, evacuati 650 a Roccamare

Incendio devastante nella Maremma: evacuate 650 persone

CASTIGLIONE (Grosseto) Un evento drammatico, caratterizzato da ore di angoscia. Inizialmente, l’attenzione era rivolta alla sicurezza delle persone, ma l’idea di un disastro ambientale ha subito preso piede dopo l’evacuazione. Per fortuna, non si segnalano danni fisici tra le persone, ma i danni economici alle strutture e l’impatto su un ambiente di notevole valore saranno difficili da affrontare. Un incendio è scoppiato ieri poco dopo le 15 all’interno del campeggio ‘Santapomata’, situato all’interno della storica pineta di Roccamare, provocando una mobilitazione senza precedenti dei soccorsi: quattro elicotteri (tre della Regione Toscana e uno dei vigili del fuoco), una colonna mobile dei vigili del fuoco, gruppi di volontari, pattuglie dei Carabinieri Forestali e Polizia municipale, oltre ad autobotti militari inviati dalle caserme grossetane. Operando sotto la supervisione della Prefettura, è stato necessario evacuare rapidamente circa 650 persone, trasferite dal campeggio al palazzetto dello sport, dove è stato allestito un centro di accoglienza con cibo, acqua e sali minerali donati da Conad. Tra i turisti nella zona, c’era anche Rosy Bindi, costretta ad allontanarsi da una struttura vicina al campeggio.

Le fiamme hanno incenerito circa un ettaro e mezzo di vegetazione, colpendo in particolare pini secolari, ma hanno anche distrutto tutto ciò che si trovava sotto il loro effetto. Tende e roulotte sono state ridotte in cenere, lasciando molte famiglie di turisti senza nulla di quanto avevano portato in vacanza. Le cause del rogo sembrerebbero risiedere in un malfunzionamento del dissalatore del campeggio, che ha generato scintille sufficienti a innescare la vegetazione, secca a causa del caldo intenso dei giorni precedenti. Il vento ha poi aggravato la situazione, facendo propagare le fiamme ai pini e disperdendo lapilli a decine di metri di distanza, costringendo anche allo sgombero di un residence. Il dispositivo è stato posto sotto sequestro dai Carabinieri Forestali, i quali, insieme ai vigili del fuoco, dovranno chiarire le circostanze dell’incidente. Le operazioni a terra sono procedute con cautela, dato che le fiamme avevano innescato alcune bombole di gas in campeggio.

Intorno alle 17.15, l’incendio era in fase di contenimento e poco prima delle 20, la maggior parte dei turisti ha potuto rientrare. Circa ottanta di loro sono stati, invece, sistemati in strutture adiacenti al campeggio. “Abbiamo allestito un presidio di pronto soccorso all’interno del palazzetto, con alimenti, acqua e personale del 118”, ha riferito la sindaca Elena Nappi, che ha seguito ogni fase dell’intervento. “Sono stati predisposti 600 pasti ed è stata organizzata la possibilità di pernottare al palazzetto con sacchi a pelo e brandine”. Nonostante l’efficienza del sistema di soccorso, il timore e lo stress vissuti sono stati notevoli.

Il disastro ha messo in luce l’importanza di una risposta efficace in situazioni di emergenza, sottolineando al contempo la fragilità degli ecosistemi e la necessità di maggiore vigilanza e prevenzione in aree a rischio come quella della Maremma, riporta Attuale. Le conseguenze di tali eventi richiedono un’analisi approfondita, non solo per garantire la sicurezza delle persone, ma anche per preservare il patrimonio naturale della regione.

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