Trump avvisa Putin ora

12.07.2025 06:45
Trump avvisa Putin ora

Si stringe il cerchio attorno alla Russia. La svolta decisiva del presidente Trump, insieme alla frustrazione e alla delusione emerse dopo le conversazioni con il suo omologo Vladimir Putin, potrebbero rappresentare una sfida significativa per Mosca. Il tycoon ha annunciato un messaggio cruciale riguardo all’Ucraina per lunedì. A Roma, nel corso di una conferenza dedicata alla ricostruzione del Paese, sono stati presi impegni per un fondo di 10 miliardi di euro. Dal Regno Unito, intanto, giunge la notizia di un’alleanza nucleare anglo-francese in caso di attacco sul suolo europeo, con Macron che non esclude l’invio di truppe da parte di Paesi volontari in Ucraina. Questa opzione è stata giudicata “inaccettabile” da Mosca.

LE MOSSE DI TRUMP Le possibilità che Trump invii armamenti a Kiev diventano sempre più realistiche. Lunedì, ha rivelato di voler fare una “dichiarazione importante” riguardo alla Russia, dopo essersi sentito “deluso” da Putin. “Vedrete cosa accadrà”, ha indirizzato ai cronisti che hanno chiesto aggiornamenti sui droni russi che hanno colpito un ospedale per la maternità a Kharkiv. Tra le minacce, il presidente statunitense ha anche comunicato di aver raggiunto un accordo con la NATO per inviare armi all’Ucraina, con l’Alleanza che si farà carico dell’intero costo. Secondo gli analisti, ciò potrebbe tradursi in un pacchetto di sanzioni valutato intorno ai 300 milioni di dollari. Inoltre, è sul tavolo anche l’invio di armi a Kiev, un’azione che segnerebbe il suo primo intervento militare dallo scorso rientro alla Casa Bianca, ricorrendo a poteri presidenziali già utilizzati dal suo predecessore Biden. Il suo inviato, Keith Kellog, è stato confermato in Ucraina per una settimana a partire da lunedì. Da Roma, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha richiesto misure severissime: “Ci aspettiamo sanzioni forti contro la Russia, sia sul piano economico che sulla capacità di produzione di armi. Stiamo discutendo di questo in queste ore”.

FRA E LONDRA Ultimamente, il Vecchio Continente ha vissuto giornate di intensa attività diplomatica. A Roma, durante la seconda giornata della Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina, il gruppo dei Volonterosi ha gettato le basi per un futuro rinascente del Paese. “Il piano russo ha fallito; abbiamo preso impegni per 10 miliardi di euro. Spero che questo rappresenti l’inizio di un miracolo economico per l’Ucraina”, ha dichiarato la premier Giorgia Meloni. Dalla capitale britannica, invece, un messaggio di grande impatto è giunto con la visita di Stato di Macron, culminata con la firma della dichiarazione di Northwood, un accordo che ridefinisce profondamente le relazioni tra Francia e Regno Unito e prevede l’uso condiviso di deterrenti nucleari in caso di attacco all’Europa. Non solo, ma il leader francese e il premier inglese, Keir Starmer, hanno aperto alla possibilità di inviare forze delle nazioni dei Volonterosi in Ucraina. Questa idea, già ventilata in passato, è stata ricevuta con freddezza fino a questo momento da vari membri del gruppo, ma ha già suscitato irritazione a Mosca.

IL CREMLINO RINGHIA Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, assieme al ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, ha affermato che l’Europa, con tali azioni, sta cercando di provocare un conflitto con Mosca, spingendo l’Ucraina verso una guerra interminabile. Peskov ha definito come “inaccettabile” l’idea di truppe dei Volonterosi sulla terra ucraina. Lavrov, fra l’altro, ha parafrasato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, affermando che le opzioni diplomatiche per porre fine al conflitto in Ucraina sarebbero ormai terminate. Tuttavia, potrebbe esserci una speranza: il capo della diplomazia russa ha avuto un incontro con il suo omologo americano, Marco Rubio. La posizione di Mosca appare invariata, ma Lavrov ha fatto riferimento a una “nuova idea” che potrebbe potenzialmente aprire a un percorso verso la pace.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere