Bambino scompare dopo aver lasciato il campeggio, auto di testimone sequestrata

13.07.2025 06:35
Bambino scompare dopo aver lasciato il campeggio, auto di testimone sequestrata

Maglietta bianca e pantaloncini verdi, il sorriso gioioso di un bambino di cinque anni che vive un’avventura estiva indimenticabile: campeggiare a pochi passi dal mare.

Intorno alle sette e un quarto di venerdì sera, Allen Bernard Ganao, ripreso dalle telecamere della zona nei pressi del camping “Por la mar” di Latte, si allontana dai suoi genitori. Dopo aver girato dietro a un muro, si avvia lungo la strada saltellando, solo per scomparire in una folta siepe di oleandri. Da quel preciso istante, non ci sono più tracce del piccolo, nato a Torino e originario delle Filippine, che presenta un disturbo dello spettro autistico, riporta Attuale.

Il padre stava montando la tenda quando il bambino è svanito. Da quel punto, numerosi dettagli appaiono poco chiari, in particolare le dichiarazioni di un uomo che sostiene di essere stato l’ultimo a vederlo. Nonostante non sia indagato, l’uomo viene condotto in caserma. Assicura di aver visto il bambino da solo e di averlo accompagnato verso un bivio, sentendolo gridare “papà, papà”. Credeva che i genitori fossero al supermercato. Ma chi lascia un bambino di cinque anni da solo in un punto dove le strade si incrociano? Inoltre, il piccolo non comunica verbalmente e riconosce solo la voce della madre.

Ieri sera, le forze dell’ordine hanno sequestrato la Fiat Uno che era in uso dall’uomo. Inizialmente, ha dichiarato di aver accompagnato il piccolo a piedi, ma successivamente ha cambiato versione, affermando di averlo fatto salire in auto.

Quell’uomo è considerato un testimone importante, ma i cani molecolari indicano che potrebbe essere coinvolto in qualcosa di più serio. Gli animali segnalano direttamente la sua abitazione, rifiutandosi di allontanarsi da lì, mentre ignorano la via che porta al bivio. Attualmente, sono circa 150 le persone coinvolte nella ricerca di Allen. I volontari cercano tra i canali e le scarpate collinari, concentrando gli sforzi soprattutto in prossimità di una piscina abbandonata e stagnante, dove i sommozzatori dei vigili del fuoco di Genova stanno operando.

Latte, pur non essendo una metropoli, non è neppure un paese nel senso tradizionale. È ufficialmente una frazione di Ventimiglia, conosciuta da tutti come “la curva”. Qui i francesi vengono a fare affari nei supermercati locali, l’ultimo avamposto italiano prima di Balzi Rossi e Mentone. Il suo nome deriva da un ruscello della pianura alluvionale, e sebbene sia piccolo, possiede una farmacia e un bar con tavolinetti che si affacciano sull’Aurelia. Le mamme in passeggino e i bambini che le seguono tendono a diventare nervosi; qui è facile scivolare dal marciapiede.

Latte rappresenta una visione fulminea persa nel verde della vegetazione mediterranea, nascondendo il suo fascino oltre gli ulivi e i lecci: quel mare roccioso dove la spiaggia riesce a farsi spazio a fatica e il campeggio a picco sul blu è sempre affollato.

“Non ci fermiamo e stiamo facendo tutto il possibile”, afferma il vicecomandante Alessandro Giribaldi. Le ricerche coinvolgono polizia, carabinieri, polizia locale, soccorso alpino, unità cinofile e volontari, con droni dotati di telecamere notturne e termocamere, oltre al servizio di topografia applicata al soccorso. Le ricerche si estendono nei boschi, sulla scogliera e nel mare. Si tratta di un luogo dove i bambini vanno sempre tenuti per mano, proprio come la resilienza per ritrovare Allen, che vive in un suo mondo a causa di una difficoltà cognitiva, ma riconosce la musica. Per questo motivo, durante le ricerche, gli altoparlanti diffondono le sue canzoni preferite e le voci della madre e del padre.

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