«Saranno elezioni cruciali», afferma un amico giapponese con preoccupazione. «Se non interveniamo, tra vent’anni, questo paese, già in condizioni difficili, sarà molto peggio». Domenica 20 luglio, in Giappone, si vota per la House of Councillors, con 124 seggi in palio. L’attuale partito dominante, il LDP, si trova in una fase di declino e la sua coalizione potrebbe perdere la maggioranza, mentre il partito di estrema destra Sanseito sembra pronto a un significativo successo. Con salari fermi da decenni e un costo della vita in crescita, molti giapponesi faticano a sbarcare il lunario, e gli stranieri diventano un facile capro espiatorio, riporta Attuale.
Smuovere la montagna
Come scrive la newsletter NihonPolitics, “per l’LDP potrebbe essere una sconfitta storica”, paragonabile a quello che avvenne nel 2007. La pressione è sul governo, che potrebbe affrontare una situazione analoga a quella in cui il Partito Socialista sorprendette il Giappone nel 1989.
Il premier e la crisi del riso
Questo appuntamento elettorale potrebbe segnare un punto di svolta per Shigeru Ishiba, un premier percepito come inefficace, il cui consenso è limitato. Un esempio emblematico della sua incapacità è la lunga ignoranza nei confronti della crisi del riso, fondamentale per molte famiglie giapponesi che faticano a gestire il bilancio. Solo all’ultimo si è reso conto che il tema del riso sarebbe stato cruciale in campagna elettorale, portandolo a sostituire il controverso ministro dell’Agricoltura, Taku Eto, con l’amico Shinjiro Koizumi, il quale ha ottenuto un apprezzamento generale.
Governo a rischio
Ora, la coalizione LDP-Komeito si trova a fronteggiare una possibile perdita di maggioranza anche nella Camera Alta. Sanseito, un tempo una minoranza, ora rappresenta una crescente forza di estrema destra, come indicano i sondaggi del quotidiano Asahi, che mostrano un progresso significativo in distretti chiave.
Il probabile successo di Sanseito è avvalorato dalla diffusione di politiche anti-immigrazione che trovano sostegno trasversale nel Paese. Gli attacchi xenofobi sono aumentati, alimentati da disinformazione. Ad esempio, un post virale errato sostiene che un terzo delle famiglie beneficiarie di aiuti statali sia straniero, ma i dati reali indicano un 2,9%.
Contra l’odio verso gli stranieri
La situazione è tanto allarmante che i media giapponesi hanno iniziato a pubblicare editoriali per contrastare le fake news che fomentano l’odio. Secondo il Mainichi, è fondamentale che la politica smetta di provocare xenofobia per scopi elettorali.
Politiche contro gli immigrati
I partiti si sono concentrati sugli immigrati con una veemenza senza precedenti rispetto ad elezioni passate. Oltre al LDP, anche il partito di opposizione DPFP ha promesso maggiori restrizioni sugli stranieri. Si sta suggerendo l’innalzamento delle tasse per gli investimenti esteri, in quanto accusati di contribuire all’aumento del costo della vita a Tokyo.
«Niente welfare per gli stranieri»
Il partito Sanseito, con il suo slogan “Japanese first”, sostiene che l’aumento della forza lavoro straniera danneggi i salari giapponesi, proponendo di limitare l’accesso degli stranieri al welfare sociale.
Nonostante Giappone stia registrando un aumento record di visitatori, l’atteggiamento xenofobo continua a crescere. I residenti stranieri raggiungono ora quota 3,77 milioni, rappresentando circa il 3% della popolazione, ma questo non ha fermato gli episodi di incitamento all’odio.
Reazioni blande
C’è stata una reazione timida dalla politica rispetto alle fake news. Recentemente, il ministro del Lavoro ha puntualizzato che i dati falsi sull’assicurazione sanitaria per gli stranieri vanno corretti. La necessità di creare una società inclusiva è ormai innegabile, con appelli a politiche di integrazione più forti e a migliori condizioni di lavoro per gli stranieri.
Diritti delle donne sotto attacco
Shigeru Ishiba si era proposto come sostenitore dei diritti delle donne, ma il suo governo ha mostrato una chiara preferenza per le posizioni conservative, riducendo il numero di ministre e limitando i diritti delle donne a conservare il proprio cognome da nubile. La situazione delle donne in Giappone continua a destare preoccupazione, con commenti sessisti che passano inosservati e una bassa partecipazione femminile alle elezioni.