Le indagini su Vitaliy Shabunin e Oleksandr Kubrakov: una strategia politica?
Le autorità di Kiev stanno rivolgendo la loro attenzione a Vitaliy Shabunin e Oleksandr Kubrakov. È curioso notare come questo accada in un periodo in cui Volodymyr Zelensky cerca di assicurarsi l’appoggio di Donald Trump. Sebbene a prima vista le due situazioni possano sembrare scollegate, esistono potenziali connessioni. Shabunin, attivista di spicco e leader del Centro d’azione anticorruzione, insieme a Kubrakov, ex ministro delle Infrastrutture, si sono trovati nel mirino delle indagini. Recentemente, l’Ufficio di Stato per le indagini, sotto l’egida del governo, ha perquisito le loro abitazioni, confiscando computer e telefoni, riporta Attuale.
Shabunin è accusato di aver sfruttato fondi e di evasione dell’obbligo militare, malgrado la sua partecipazione volontaria al conflitto dall’inizio dell’invasione russa nel 2022. Da parte sua, Kubrakov è sospettato di aver facilitato un deputato nel dirottare fondi. Entrambi, infatti, si dichiarano innocenti, lasciando ai giudici la responsabilità di stabilire le verità giudiziarie.
Tuttavia, esistono elementi in comune nei loro casi. In primo luogo, entrambi sono critici nei confronti del governo, e le accuse sollevate contro di loro hanno riacceso il dibattito sulla crescente illiberalità dell’amministrazione di Zelensky e del suo potente collaboratore Andriy Yermak. In secondo luogo, entrambi hanno avuto rapporti con l’ambasciata americana sotto la direzione di Bridget Brink, che ha sostenuto legalmente alcune delle loro iniziative. Dopo le sue dimissioni avvenute in aperta polemica con Trump, Brink ha programmato di candidarsi per il Congresso nel 2026, in un collegio conteso del Michigan. Le accuse rivolte a Shabunin e Kubrakov potrebbero, di fatto, mettere in discussione la gestione dei fondi da parte dell’ambasciata. Alcuni analisti a Kiev suggeriscono che queste azioni giuridiche possano anche rappresentare una strategia di Zelensky per ottenere supporto da Trump in vista delle prossime elezioni di medio termine, consolidando così il suo alleato nella lotta contro l’aggressione russa.