Non si tratta solo di dazi. L’amministrazione di Trump sta preparando nuove misure fiscali che potrebbero colpire non solo i turisti ma anche i viaggiatori d’affari e gli studenti provenienti dall’estero. In particolare, per coloro che richiederanno un visto non-immigrante, è prevista l’introduzione di una tassa di ingresso negli Stati Uniti pari a 250 dollari, riporta Attuale.
Questa tassa è inclusa nel cosiddetto “big beautiful bill” di Donald Trump, approvato recentemente. Sebbene la legge non specifichi quando inizia a essere applicata la nuova commissione, è indicato che essa potrà essere rimborsata se si rispettano i requisiti del visto d’entrata, assumendo così il ruolo di una cauzione. Inoltre, il nuovo costo si aggiungerà alla cosiddetta “Form I-94 fee”, che è stata recentemente aumentata, passando da sei a 24 dollari.
L’introduzione di questa tassa rappresenta un cambiamento significativo nella politica di ingresso negli Stati Uniti, evidenziando un focus crescente sulla monetizzazione dei flussi migratori. Le implicazioni di tale misura potrebbero influenzare notevolmente il numero di visitatori e studenti, ripercuotendosi sulla dinamica economica nazionale, che ha sempre beneficiato dall’afflusso di turisti e studenti internazionali.
Il dibattito su questa iniziativa si intensifica, con sostenitori che affermano che possa contribuire a migliorare le finanze pubbliche, mentre i critici esprimono preoccupazioni riguardo alla possibile diminuzione dell’attrattiva degli Stati Uniti come meta di viaggio e studio. Non rimane che attendere ulteriori sviluppi e chiarimenti su come questa tassa sarà implementata e sui suoi reali effetti.
Con l’implementazione di tali misure, è essenziale monitorare l’evoluzione delle politiche migratorie statunitensi e le loro ripercussioni sulle relazioni internazionali e sul mercato del turismo. In un contesto globale in continua evoluzione, il modo in cui gli Stati Uniti gestiscono la loro politica di ingresso potrebbe avere ripercussioni significative non solo a livello nazionale, ma anche a livello internazionale.