Ignazio La Russa: «Il Pd non può abbandonare Sala, la giunta deve dimettersi»

19.07.2025 06:26
Ignazio La Russa: «Il Pd non può abbandonare Sala, la giunta deve dimettersi»

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, afferma che sarebbe inadeguato da parte del Pd cercare di addossare tutte le colpe su Beppe Sala, il sindaco di Milano, per la crisi attuale. La vera problematica risiede nella giunta comunale, che rende la situazione nella città «a rischio paralisi». In un’intervista al Corriere della Sera, La Russa ribadisce che Sala indagato «non deve diventare un capro espiatorio. Sarebbe troppo semplice per il partito: non si ricandida, quindi si attribuisce a lui la responsabilità e così finisce la questione. Non è così semplice». Schlein lo invita a proseguire, ma per La Russa questo è «il minimo che potesse fare». In effetti, se un calciatore sbaglia un rigore, spesso l’allenatore, che lo ha schierato, ne paga le conseguenze. Pertanto, La Russa sposta l’attenzione sulla giunta, piuttosto che su Sala stesso, per discutere delle responsabilità.

L’avviso di garanzia e le dimissioni

Per quanto riguarda Giorgia Meloni, che afferma che un avviso di garanzia non può portare a dimissioni immediate, La Russa concorda. Sottolinea che un’inchiesta non deve influire sulla vita politica della città. «La giustizia deve seguire il suo corso», commenta. Inoltre, questa situazione ha avuto il merito di far emergere temi di interesse. A livello politico, La Russa ritiene che «prima questa giunta se ne va, meglio è». In passato, vi è stata un’approvazione di una legge che tentava di isolare le amministrazioni dalle conseguenze delle azioni dei cittadini danneggiati dalla politica urbanistica, e La Russa ha sentito il bisogno di intervenire, definendo tale proposta con il termine “Salva Milano”, per poi correggersi in “Salva giunta”, evidenziando l’inadeguatezza di questa amministrazione.

La legge Salva-Milano

Nonostante la legge sia rimasta bloccata, La Russa osserva la mancanza di supporto da parte dei partiti che sostengono Sala, incluse posizioni ambigue all’interno del Pd. Ha affermato: “Il fatto principale è che i partiti che supportano Sala non erano d’accordo (inclusi i Verdi e una parte del Pd)”. Per salvaguardare questa giunta inefficace, chi sosteneva la legge si è trovato nella posizione scomoda di dover rimanere al suo posto. La Russa evidenzia ulteriormente che se un cittadino osserva la costruzione di un grattacielo al posto di un parcheggio, è difficile comprendere se l’amministrazione sia semplicemente incapace o inadeguata.

Lo sviluppo e la corruzione

Infine, La Russa sostiene che lo sviluppo urbanistico di Milano è frutto delle scelte politiche della destra. Progetti come Porta Nuova, la zona di San Siro e Citylife rappresentano un approccio avanguardistico, mentre gli altri hanno focalizzato l’attenzione su piste ciclabili in posizioni poco strategiche. Sottolinea anche che si può realizzare un piano di sviluppo senza dover ricorrere alla corruzione. «È necessario avere una visione chiara e un progetto definito da presentare agli elettori. Occorre rispettare la legge e, se necessario, modificarla prima, non dopo, per evitare sanatorie delle irregolarità». La Russa conclude riflettendo su come la reazione dell’opinione pubblica sarebbe stata se simili questioni fossero emerse durante le giunte di Moratti o Albertini.

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