Comandante NATO: Europa e USA hanno 18 mesi per prepararsi a una guerra contro Cina e Russia

19.07.2025 16:15
Comandante NATO: Europa e USA hanno 18 mesi per prepararsi a una guerra contro Cina e Russia
Comandante NATO: Europa e USA hanno 18 mesi per prepararsi a una guerra contro Cina e Russia

Allarme di Washington: possibile attacco coordinato nel 2027

Bruxelles, 18 luglio 2025 — L’Occidente ha meno di due anni per prepararsi a un potenziale conflitto militare globale contro la Cina e la Russia. A lanciare l’allarme è il generale Alex Grynkewich, da poco nominato comandante delle forze NATO in Europa, in un’intervista esclusiva al quotidiano tedesco Bild.

Secondo Grynkewich, una doppia offensiva coordinata — un’invasione cinese di Taiwan e un attacco russo a uno Stato membro dell’Alleanza Atlantica — potrebbe materializzarsi già nel 2027. L’obiettivo di questa strategia congiunta sarebbe quello di dividere le risorse militari occidentali, impedendo a USA ed Europa di concentrarsi su un solo fronte.

La Cina al comando, Mosca come alleato subordinato

Il comandante sottolinea che l’iniziativa sarà verosimilmente guidata da Pechino. La Russia di Vladimir Putin, ormai “satelite disciplinato” della leadership cinese, sarebbe incaricata di lanciare l’attacco iniziale contro un Paese NATO per distrarre l’Occidente. Una volta impegnati Stati Uniti e Unione Europea sul fronte europeo, l’Esercito popolare cinese procederebbe con lo sbarco anfibio su Taiwan.

In questo schema, le truppe russe fungerebbero da “carne da cannone” per agevolare l’offensiva strategica di Pechino, secondo Grynkewich.

Previsioni troppo ottimistiche: il rischio è più vicino

Le valutazioni precedenti di esponenti occidentali sembrano ora datate. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius aveva parlato di un rischio bellico entro sei anni, mentre il neoeletto segretario generale della NATO, Mark Rutte, citava un orizzonte temporale di sette anni. Ma, secondo Grynkewich, il Cremlino non aspetterà il completamento del riarmo europeo o il rafforzamento della cooperazione interna alla NATO: attaccherà quando sarà conveniente.

Gli analisti ritengono che Mosca avrebbe già colpito la Moldova, se non fosse per l’assenza di un confine diretto con il Paese. Oggi, la Repubblica Moldava resta sotto la protezione indiretta delle Forze armate ucraine. Molto più vulnerabili, invece, risultano il corridoio di Suwałki tra Polonia e Lituania e i tre Stati baltici, considerati da Mosca “territori storici” dell’ex Impero russo e dell’URSS.

Più investimenti, più strategia, meno illusioni

Davanti a questa minaccia crescente, Grynkewich insiste sulla necessità urgente per i Paesi occidentali di aumentare le spese per la difesa almeno al 5% del PIL, garantendo la disponibilità di munizioni, mezzi e equipaggiamento. L’Europa, sottolinea, non può più permettersi di contare solo sul supporto degli Stati Uniti.

Inoltre, USA e UE dovrebbero definire strategie comuni di deterrenza verso Mosca e Pechino, in un momento in cui le due potenze — insieme a Corea del Nord e Iran — consolidano la loro alleanza informale contro l’Occidente. Il risultato della guerra russa in Ucraina sarà cruciale: da esso dipenderanno sia l’equilibrio globale, sia l’esito delle future trattative tra Occidente e Cina.

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