Catania e il commercio illecito di specie protette
Catania, 19 luglio 2025 – La questione dei bagagli aerei include anche il contrabbando di specie protette, una problematica che suscita preoccupazioni. Secondo quanto riportato da Attuale, il ricercatore Francesco Tiralongo dell’Università di Catania e responsabile scientifico del progetto AlienFish, ha sottolineato che molti acquirenti non sono sempre consapevoli di ciò che acquistano, il che complicato la lotta contro tali pratiche.
Il dottor Tiralongo ha spiegato: “Questo commercio illegale crea una domanda sia sul territorio italiano che all’estero. Tra gli oggetti più richiesti ci sono i denti di squalo tigre, che sono stati sequestrati anche all’aeroporto di Catania. È essenziale ricordare che stiamo parlando di specie protette”.
Le conchiglie, in particolare quelle appartenenti al genere Ciprea o Erosaria, sono anch’esse a rischio di traffico. Ma quali sarebbero gli effetti ambientali di queste pratiche? “I danni sono estremamente significativi – chiarisce il ricercatore – soprattutto perché le Ciprre mantengono la loro lucentezza solo se vive. Chi le sacrifica, di solito utilizza oli specifici o le tiene lontane dalla luce. Anche i cavallucci marini vengono uccisi e venduti come souvenir, come sfortunatamente accade in Sicilia”, ha aggiunto Tiralongo.
Inoltre, gli squali non sono solo una fonte di dentatura per collezionismo; intere mascelle vengono asportate per musei privati. Questo fenomeno evidenzia l’esistenza di un sottobosco commerciale attorno a queste specie protette, un mondo vasto e preoccupante. Esiste anche un altro problema grave legato alle barriere coralline, che viene gestito tramite trasporti via mare e container, in cui la roccia tropicale viene venduta a chili.
Nonostante un quadro desolante, ci sono momenti di meraviglia. Tiralongo ricorda con entusiasmo un’esperienza avuta il 3 giugno, quando, in compagnia di pescatori al largo di Marzamemi (Pachino), hanno avvistato uno squalo mako, una specie a rischio che frequenta i nostri mari. Un video cattura l’emozione del momento, mentre lo squalo afferra il tonno dei pescatori e poco dopo si allontana.
Questa esperienza testimonia l’importanza di mantenere viva la consapevolezza riguardo alla biodiversità e alla necessità di proteggere il nostro ambiente. La sfida continua, ma non mancano segnali di speranza.