Catania, 26 luglio 2025 – Il pesce scorpione è stato avvistato anche nella zona di Palmi, in Calabria, come documentato dal subacqueo Luigi Nizzari, uno dei membri del progetto AlienFish. Questo avvenimento è significativo poiché evidenzia la crescente diffusione di questa specie aliena invasiva, riporta Attuale.
Francesco Tiralongo: Il professore degli alieni
Francesco Tiralongo, docente all’Università di Catania, è un giovane accademico che sostiene il metodo del Citizen science, ovvero la scienza che avanza grazie al contributo dei cittadini. È famoso per essere sempre in prima linea nell’identificare quelle che diventeranno emergenze. Un esempio di questo è la sua precognizione riguardo al granchio blu. Nel 2012, ha avviato il progetto AlienFish, che coinvolge non solo docenti universitari, ma anche pescatori, subacquei e appassionati, tutti uniti nella ricerca di specie aliene che stanno invadendo i mari, iniziando dal Mediterraneo, noto per essere il mare più colpito a livello globale.
Attualmente, consumiamo senza nemmeno accorgercene la Triglia del Mar Rosso, una presenza alloctona che si confonde con labarra di scoglio e finisce nei mercati, portando così sulla nostra tavola involontariamente gli invasori marini.
“Estate 2025: un’epoca negativa”
Professor Tiralongo, cosa osserva in questa estate 2025? “Siamo in una fase di forte declino per la biodiversità ittica italiana. Assistiamo a un’espansione rapida del pesce scorpione e del pesce coniglio scuro, particolarmente nella regione orientale della Sicilia. È probabile che questa presenza si estenda presto ad altre aree del Paese. Entrambi i pesci sono specie lessepsiane, provenienti dal canale di Suez. Già un anno fa avevo menzionato questo fenomeno sul mio canale YouTube Ichthyo, ma la velocità della diffusione è sorprendente.”
Cambiamento climatico e impatti marini: una situazione critica
“Attualmente, l’innalzamento delle temperature marine favorisce le specie già esistenti, in passato meno visibili a causa della loro scarsa densità, ma ora stanno proliferando. Questo vale per il pesce coniglio scuro (Siganus luridus) e il pesce scorpione (Pterois miles), così come per il pesce palla maculato. Recentemente, in un video, ho discusso con un collega, specializzato in emergenza, della pericolosità del Lagocephalus sceleratus, che presenta carni rischiose per la salute.”
La Triglia del Mar Rosso e altre nuove specie
L’osservazione delle nuove specie è in continuo aggiornamento. “Si è discusso molto della triglia del Mar Rosso, ma in realtà è stata avvistata anche un’altra specie, l’Upeneus pori, nota come Triglia dalla coda striata, identificata per la prima volta nel golfo di Catania nel 2017. Questa specie si sta diffondendo lentamente, a un ritmo meno veloce rispetto ad altre, anche perché è più difficile da riconoscere, confondendosi con le triglie nostrane. Al contrario, il pesce scorpione, per la sua particolare morfologia, viene identificato senza alcuna difficoltà. Pertanto, possiamo affermare che attualmente questa specie sta rapidamente conquistando la costa ionica siciliana, e anche Calabria e Puglia non sono esenti.”
Specie aliene e impatti ambientali
Il riscaldamento delle acque è la causa principale di questa diffusione? “Non si tratta di una causa diretta – precisa Tiralongo -. Dobbiamo considerare un elemento fondamentale: le specie aliene giungono sempre per azione umana, in modo volontario o involontario. Questo avviene tramite il canale di Suez, le acque di zavorra delle navi e il fouling delle imbarcazioni, tutte vie che favoriscono l’ingresso di alghe e invertebrati. Le specie termofile, che preferiscono acque calde, trovano ora un ambiente favorevole. È importante notare che, sebbene il canale di Suez sia stato aperto nel 1869, in passato le specie del Mar Rosso non riuscivano ad adattarsi alle acque più fresche del Mediterraneo. Oggi, questa barriera termica è meno efficace, facilitando l’ingresso di specie aliene e la competizione con la fauna autoctona, in particolare quelle che prediligono acque fresche, come la sardina, che sta affrontando gravi difficoltà.”
Specie ittiche invasive e rischi per la salute umana
Quali avvertimenti possono essere forniti riguardo ai pericoli per la salute? “Le punture del pesce scorpione e del pesce coniglio possono provocare ferite molto dolorose. Anche se non letali, dovrebbero comunque portare a un ricovero e a trattamenti medici specifici. Inoltre, nel Mediterraneo si sono registrati circa trenta casi letali collegati al consumo di pesce palla maculato, le cui carni possono risultare fatali. Fortunatamente, al momento in Italia non ci sono stati episodi segnalati; stiamo conducendo campagne di sensibilizzazione. Va detto, però, che gli italiani mostrano una certa riluttanza verso il consumo di pesce, considerato ‘strano’.”