Incidenti durante la manifestazione No Tav in Val di Susa
Un’azione di protesta che era iniziata come una marcia tranquilla contro la realizzazione della Tav in Val di Susa è rapidamente degenerata in un vero e proprio scontro tra dimostranti e forze dell’ordine, con il rischio di pene detentive a causa del nuovo Decreto sicurezza. L’autostrada Torino-Bardonecchia è stata bloccata, mentre sono stati incendiati oggetti di vario genere e lanciati sassi e bombe carta verso la polizia. Il movimento dei No Tav ha attaccato quelli che definiscono “cantieri della devastazione”, manifestando non solo contro la ferrovia, ma anche per la situazione di Gaza, testimoniata dalla presenza di numerose bandiere palestinesi.
Il corteo è partito da Venaus durante l’ora del pranzo, suddividendosi in tre gruppi. Mascherati con passamontagna, centinaia di manifestanti hanno iniziato l’assalto all’autostrada nei pressi del centro di San Didero, mentre un altro gruppo ha percorso i sentieri di Giaglione per raggiungere Chiomonte, lanciando sassi e bombe carta contro le forze di polizia, che hanno risposto con idranti a protezione del cantiere del tunnel di base.
Ci sono stati anche attacchi a Traduerivi, dove è ubicata un’area per la raccolta dei detriti estratti lungo il percorso Torino-Lione: qui è stato dato fuoco a un container. Dopo alcune ore, la situazione è stata riportata sotto controllo; un’inchiesta dovrà chiarire le responsabilità, in un contesto in cui la nuova legge contro le manifestazioni sarà applicata rigorosamente. Le reazioni governative sono state estremamente severe. La premier Giorgia Meloni, in solidarietà con le forze dell’ordine, ha definito la situazione una “vergogna” e una “guerriglia urbana indegna di una Nazione civile, priva di legami con l’espressione del dissenso”. Ha promesso che gli atti di violenza saranno “puniti con severità”. Secondo il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, non si è trattato di dissenso; i No Tav rappresentano un’estremismo ideologico che deve essere isolato, sottolineando che dietro una manifestazione culturale si nasconde una violenza contro lo Stato. Anche il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, presente a Bardonecchia per l’inaugurazione di un nuovo tunnel, ha parlato di “malviventi che devono essere messi in condizione di non nuocere”. Tuttavia, Italia Viva, attraverso Matteo Renzi e la deputata Silvia Fregolant, ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine, ma ha anche deriso le promesse del governo: “Come al solito, solo chiacchiere sul Decreto sicurezza: non doveva risolvere tutto?”.
In sintesi, la manifestazione ha messo in luce la crescente tensione sociale riguardo a questioni infrastrutturali e a eventi politici in corso, riporta Attuale.
Fategli pagare tutto e pulire il territorio… tutti a fare foto filmati ma nessuno punisce… Giorgia aaaaaaaa😤😤