Roma, 30 luglio 2025 – Una frase pronunciata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella è inclusa in un elenco di dichiarazioni di dirigenti di vari Paesi occidentali, presentate come esempi di hate speech nei confronti della Russia. Questo elenco è stato reso pubblico dal ministero degli Esteri russo e anticipato dal quotidiano La Repubblica. Le parole di Mattarella, pronunciate durante un discorso all’Università di Marsiglia il 5 febbraio, paragonavano le guerre di conquista del Terzo Reich all’aggressione russa in Ucraina. Tali affermazioni sono state ritenute ostili dal Cremlino, che le ha catalogate come “Esempi di dichiarazioni di responsabili e rappresentanti delle élite di Paesi occidentali sulla Russia che usano l’hate speech”, riporta Attuale.
Nel catalogo compilato da Mosca figurano rappresentanti di 13 Stati, compresi membri della Ue e della Nato. La frase di Mattarella è l’unica ad essere citata per l’Italia. La risposta è stata immediata, con una solidarietà bipartisan espressa nei confronti del presidente della Repubblica. Questo ‘elenco di proscrizione’ include anche i nomi dei ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto.
In risposta, la Farnesina ha convocato l’ambasciatore russo in Italia, per contestare l’inserimento di Mattarella e di altre figure istituzionali nell’elenco dei presunti ‘russofobi’. Il ministro Tajani ha definito questo fatto “una provocazione alla Repubblica e al popolo italiano”, esprimendo solidarietà sia istituzionale sia personale al presidente Mattarella.
La solidarietà non si è limitata solo al governo; è stata espressa anche all’interno del Senato, dove è stato dichiarato che “l’inserimento del Presidente Mattarella in una lista di presunti russofobi da parte della Russia di Putin è inaccettabile, grave e inqualificabile. Il Presidente Mattarella ha il pieno sostegno nostro e degli italiani, siamo con lui contro ogni tentativo di inquinare, distorcere, minacciare la democrazia”. Queste le parole della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. Anche il senatore del Pd Graziano Delrio ha manifestato la sua “totale solidarietà per un attacco inaccettabile e intollerabile al capo dello Stato, che il popolo italiano respinge”. Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso il senatore Iv Enrico Borghi. La senatrice Stefania Craxi, da parte di Forza Italia, ha associato la sua voce alle dichiarazioni di Delrio e Borghi, condannando questo “osceno attacco” al presidente Mattarella. Il capogruppo di Fdi Lucio Malan ha sottolineato l’importanza dell’unità tra le istituzioni e le forze politiche nell’affrontare questi attacchi, auspicando che essa persista in qualsiasi situazione in cui vengano minacciate le figure istituzionali di massimo livello.
“La solidarietà della Lega al presidente della Repubblica” è stata ribadita dal capogruppo Massimiliano Romeo, mentre Michaela Biancofiore (Civici d’Italia) ha affermato l’importanza di sostenere sempre le più alte cariche quando sono oggetto di attacchi. Per il M5S, Bruno Marton ha voluto esprimere “solidarietà al presidente Mattarella, in quanto si tratta di un attacco a tutti noi”. Anche il senatore Tito Magni (Avs) ha esternato il proprio sostegno al presidente, sottolineando il suo ruolo di garante della Repubblica. Le parole del senatore Luigi Spagnoli (Autonomie) hanno anch’esse espresso solidarietà, mentre la presidente di turno Licia Ronzulli, a nome della presidenza del Senato, ha affermato che ci saranno “piena e totale vicinanza al presidente della Repubblica per gli attacchi vili ricevuti, che devono essere condannati senza esitazione”.
Schlein: “Attacco di Mosca grave e inaccettabile”
“L’inserimento del Presidente Mattarella in una lista di presunti russofobi da parte della Russia di Putin è inaccettabile, grave e inqualificabile. Il Presidente Mattarella ha il pieno sostegno nostro e degli italiani, siamo con lui contro ogni tentativo di inquinare, distorcere, minacciare la democrazia. Piena solidarietà dal Partito Democratico”, ha dichiarato la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.