Nuovi casi di virus West Nile in Italia e le misure attuate
Dodici nuovi casi di virus West Nile sono stati registrati nel Lazio, portando il totale a 58, maggiormente concentrati nella zona di Latina. Inoltre, sono state segnalate due morti in Campania, dove in pochi giorni il numero delle vittime è salito a quattro. Le vittime erano un 76enne della provincia di Salerno e un 73enne del Casertano, entrambi con condizioni cliniche già compromesse, riporta Attuale.
I governatori delle regioni colpite cercano di rassicurare la popolazione. “La situazione – ha dichiarato il presidente del Lazio, Francesco Rocca – non desterebbe preoccupazione tra la comunità scientifica; tuttavia, teniamo molto alla sicurezza e alla salute dei cittadini, per questo abbiamo deciso di adottare misure preventive”. Con il suo recente decreto, Rocca ha destinato un milione di euro per avviare disinfestazioni e contenere i moscerini, vettori del virus. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha sottolineato che, sebbene non vi sia emergenza, è preoccupante l’inadeguatezza dei funzionari del ministero della Salute.
Il virus West Nile è frequentemente asintomatico, ma in alcuni casi può portare a complicazioni gravi. Il metodo più efficace per prevenire l’infezione resta l’evitare le punture di zanzare. Federico Gobbi, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali presso l’Irccs Ospedale Sacrocuore Don Calabria Negrar, stima che attualmente in Italia ci siano almeno 10mila infezioni da virus West Nile, la maggior parte delle quali asintomatiche. L’esperto avverte che le infezioni potrebbero aumentare, sebbene sia difficile prevedere l’andamento, dato che questo virus si mostra imprevedibile sia riguardo ai gruppi di persone colpiti sia nella sua diffusione. Si prevede un picco dei casi dopo Ferragosto.