Investito e ucciso tre ciclisti, avviata inchiesta per omicidio stradale

04.08.2025 06:15
Investito e ucciso tre ciclisti, avviata inchiesta per omicidio stradale

Tragico incidente stradale in Puglia: tre ciclisti perdono la vita

Un terribile sinistro ha colpito la comunità di Andria, dove tre ciclisti hanno tragicamente perso la vita in un incidente avvenuto domenica mattina. Tre biciclette distrutte sono state trovate sull’asfalto, mentre un’auto si è schiantata contro il guard rail, con il parabrezza completamente frantumato. Le vittime, Sandro Abruzzese di 30 anni, Vincenzo Mantovani di 50 anni e Antonio Porro di 70 anni, erano unite dalla passione per il ciclismo e dal loro impegno come donatori di sangue nell’Avis. L’incidente si è verificato attorno alle 8.30, lungo la provinciale 231, in prossimità di Terlizzi. Riporta Attuale.

L’incidente è stato causato da una Lancia Delta, guidata da un uomo di 30 anni, che ha investito i ciclisti, causandone la morte immediata. Due altri ciclisti, che erano in compagnia dei tre, sono riusciti a salvarsi. Il conducente del veicolo, anch’esso rimasto ferito e ora ricoverato in condizioni gravi al policlinico di Bari, è attualmente indagato dalla Procura di Trani per omicidio stradale plurimo. È stato lui a contattare i soccorsi, esclamando: “Venite, ho investito dei ciclisti” al centralino del 118. La sua iscrizione nel registro degli indagati è un passaggio necessario per chiarire la dinamica dell’incidente, su cui i carabinieri stanno indagando.

Con la morte di Sandro, Antonio e Vincenzo, il numero totale di ciclisti deceduti dall’inizio dell’anno in Italia è ora di 130, secondo i dati forniti dall’Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale. Questa drammatica situazione ha spinto Cordiano Dagnoni, presidente della Federazione ciclismo, a comunicare che un gruppo di lavoro, attivo da tempo, è pronto a presentare un pacchetto di misure volte a prevenire gli incidenti stradali. Queste proposte verranno discusse con le forze politiche a settembre, con l’obiettivo di portarle in Parlamento.

Dagnoni ha sottolineato l’importanza di unire forze per affrontare questa emergenza e ha affermato: “Non ci devono essere divisioni ideologiche su questo tema. È fondamentale procedere rapidamente, sia a livello legislativo che nella formazione, per promuovere la cultura del rispetto sulle strade”. È evidente che la sicurezza dei ciclisti deve essere prioritaria e richiede un’attenzione costante, non solo da parte delle autorità ma anche della società nel suo insieme.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere