Dl sport, mediazione riuscita con il Colle: la maggioranza accoglie le osservazioni di Mattarella

05.08.2025 00:15
Dl sport, mediazione riuscita con il Colle: la maggioranza accoglie le osservazioni di Mattarella

Il provvedimento dovrà tornare alla Camera per una nuova lettura, entro la settimana, riporta Attuale.

Alla fine, il governo e la maggioranza hanno optato per un approccio cauto. Sul decreto Sport, recentemente approvato dal Senato in seconda lettura, sono stati accolti integralmente i rilievi del Quirinale. L’amministrazione compie così un passo indietro, seguendo le indicazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Questo ha permesso di evitare un conflitto istituzionale con il Colle. Infatti, il capo dello Stato aveva espresso dubbi su alcuni aspetti contenuti negli articoli 11 e 9 quater del testo. In risposta, la commissione Bilancio di Palazzo Madama, che si è riunita il 4 agosto a pranzo, ha approvato un emendamento proposto dal relatore Andrea Paganella (Lega), finalizzato a eliminare i due commi dell’articolo 11 considerati problematici dal Quirinale. Anche per l’articolo 9 quater, è stata presentata un’emendamento di abolizione da parte di Giorgio Salvitti (Fratelli d’Italia), mirato a rimuovere l’altro punto contestato. Ora la questione ritorna alla Camera dei deputati.

Cosa dicevano i punti soppressi dell’articolo 11

Il primo punto dell’articolo 11 su cui il presidente Mattarella aveva richiesto un intervento riguardava la Commissione responsabile della verifica dei conti delle società di calcio e basket. Inizialmente, la maggioranza aveva previsto una preferenza nell’assunzione di personale a tempo determinato proveniente direttamente dalle federazioni sportive. Tuttavia, questa scelta, secondo il Quirinale, rischiava di violare il principio costituzionale dell’accesso alla pubblica amministrazione attraverso concorso. Il secondo rilievo concerneva una disposizione che conferiva ai giudici ordinari (anziché al Tar) la competenza sulle controversie relative al versamento dei contributi annuali da parte di federazioni e società alla Commissione, una norma considerata priva dei requisiti di urgenza necessari per il decreto-legge.

Cosa prevedeva l’articolo 9 quarter

Passando all’articolo 9-quater, il decreto stabiliva che nel caso di concessione di un contributo statale superiore a 5 milioni di euro a sostegno di un evento sportivo di rilevanza nazionale o internazionale, il governo dovesse designare la società Sport e salute spa (che gestirà oltre 7 milioni per l’America’s Cup e le ATP Finals di tennis) per l’amministrazione e l’organizzazione dell’evento. Questa previsione era stata inclusa alla Camera, secondo quanto affermato dal governo, per rendere il testo coerente con la nuova governance delle ATP Finals, che prevede la partecipazione di Sport e Salute accanto alla Federazione italiana tennis e padel. Tuttavia, il presidente della Fitp, Angelo Binaghi, ha manifestato contrarietà a tale norma.

L’iter parlamentare

Con l’ultimo voto registrato dopo le 21, l’Assemblea del Senato ha restituito alla Camera il Dl Sport per una nuova analisi, evitando così un possibile conflitto con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il voto finale è atteso per mercoledì 6 agosto, dopo l’approvazione del decreto legge sull’economia.

Le ferie “salve” dei politici

Un senso di sollievo anche per i parlamentari: le vacanze estive rimangono garantite. Se il governo e la maggioranza non avessero accolto i rilievi del Quirinale, in particolare sull’articolo 9 quater, il presidente Mattarella avrebbe potuto rimandare il testo alle Camere. Uno scenario che, considerando la scadenza del decreto fissata al 29 agosto, avrebbe potuto costringere le Aule a un ritorno tempestivo in pieno agosto per prevenire la decadenza del provvedimento. Tuttavia, grazie al passo indietro dell’esecutivo e all’accoglienza delle osservazioni del Colle, il processo legislativo del decreto procede verso una conclusione nei tempi stabiliti, mantenendo intatto il calendario parlamentare, ferie comprese.

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