Allattamento: un investimento per il futuro secondo Unicef e OMS

05.08.2025 12:45
Allattamento: un investimento per il futuro secondo Unicef e OMS

Investimenti cruciali per l’allattamento e la salute infantile

GINEVRA – L’allattamento rappresenta uno degli strumenti più efficaci per assicurare la salute, lo sviluppo e la sopravvivenza dei neonati nelle fasi iniziali della vita, fungendo da primo vaccino e offrendo protezione contro malattie come la diarrea e la polmonite. Nonostante le sue innumerevoliplici vantaggi, solo il 48% dei neonati sotto i sei mesi riceve latte materno, un dato che è ben al di sotto dell’obiettivo del 60% stabilito dall’Assemblea Mondiale della Sanità per il 2030, a causa delle molteplici sfide che affrontano le neomamme, il personale e le strutture sanitarie”, riporta Attuale.

In occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento, il Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, insieme a Catherine Russell, Direttrice generale UNICEF, ha dichiarato: “Milioni di famiglie in tutto il mondo non ricevono supporto tempestivo e qualificato, proprio quando ne hanno maggiormente bisogno. Solo un quinto dei paesi dispone di programmi formativi sull’alimentazione infantile per operatori sanitari che assistono le neo-mamme, implicando che la maggioranza delle madri lascia le strutture ospedaliere senza le informazioni necessarie per una corretta pratica allattatoria e sull’introduzione dell’alimentazione complementare”.

In molte nazioni, i sistemi sanitari risultano sottofinanziati, disorganizzati o insufficientemente attrezzati per fornire un’assistenza qualificata e continua nell’allattamento, nonostante ogni dollaro investito generi un ritorno economico pari a 35 dollari. L’accresciuta attenzione all’allattamento viene messa in evidenza con l’invito da parte di OMS e UNICEF ai governi e ai partner a investire in un sostegno di alta qualità all’allattamento, per garantire:

  • Investimenti adeguati in cure materne e neonatali, inclusi servizi di supporto all’allattamento.
  • Aumento delle risorse nazionali destinate a programmi di allattamento.
  • Integrazione della consulenza e sostegno all’allattamento nei servizi sanitari di base per la salute materno-infantile.
  • Formazione del personale sanitario per garantire competenze e conoscenze, soprattutto in situazioni d’emergenza.
  • Rafforzamento dei sistemi sanitari comunitari per fornire assistenza continua all’allattamento fino ai due anni e oltre.
  • Protezione dell’allattamento attraverso l’applicazione del Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno.

Rafforzare i sistemi sanitari per sostenere l’allattamento non è solo un dovere sanitario, ma anche un imperativo morale ed economico. L’OMS e l’UNICEF continuano a supportare i paesi nella costruzione di sistemi sanitari resilienti che non lasciano indietro nessuna madre e nessun bambino.

In Italia, dove la Settimana dell’Allattamento Materno (SAM) viene celebrata dal 1 al 7 ottobre con il coordinamento del MAMI, UNICEF sta portando avanti il programma “Insieme per l’allattamento: buone pratiche basate su prove di efficacia”.

“Il nostro obiettivo, come UNICEF Italia, è quello di proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento, garantendo nel contempo adeguati servizi di assistenza per le madri che non allattano”, ha affermato Nicola Graziano, Presidente di UNICEF Italia. Attualmente, le Iniziative Baby-Friendly in Italia comprendono 36 ospedali e 12 comunità riconosciuti come Amici delle bambine e dei bambini, oltre a 4 corsi di laurea Amici dell’Allattamento, con molte altre strutture in fase di riconoscimento.

Tra le attività di quest’anno, è importante sottolineare il Protocollo d’Intesa firmato con il Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria per realizzare attività informative sulla genitorialità responsiva e sui primi mille giorni di vita del bambino, e sull’implementazione dei “Baby Pit Stop UNICEF” presso gli uffici giudiziari a livello nazionale, un altro modo per rendere concrete le nostre iniziative a sostegno della genitorialità e della cura dell’infanzia.

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