Elezioni regionali in Toscana: vittoria di Giani, referendum M5S e isolamento per Conte

06.08.2025 21:35
Elezioni regionali in Toscana: vittoria di Giani, referendum M5S e isolamento per Conte

Domani si concluderà la consultazione online tra gli iscritti del Movimento 5 Stelle. Alle 21 è prevista la direzione regionale del Pd. Intanto, l’attenzione si sposta già sulla Calabria, riporta Attuale.

«Lo sosteniamo». «No, procediamo da soli». Alla fine: «Decide la base». Tra indecisioni, rinvii e conflitti interni, l’appuntamento è fissato per domani, 7 agosto. Chi segue da vicino le regionali in Toscana potrà chiarire due punti fondamentali: innanzitutto, il Movimento 5 Stelle deciderà se dare il suo supporto a Eugenio Giani, governatore uscente in lizza per un secondo mandato. In secondo luogo, il Partito Democratico confermerà ufficialmente la ricandidatura di Giani, una formalità che si attende dopo le rassicurazioni arrivate nelle ultime settimane. Insomma, si prefigura una giornata decisiva, dopo un periodo di tatticismi, anche se potrebbe rivelarsi un ostacolo per il Pd e, forse, anche per i più cauti tra i cinque stelle.

Domani si chiude il voto dei cinque stelle alle ore 18.00

La votazione online promossa da Giuseppe Conte tra gli iscritti del M5S terminerà domani alle 18. Gli elettori saranno chiamati a decidere se il movimento debba affrontare le elezioni regionali toscane in solitaria o se sia opportuno esplorare la possibilità di unirsi al Partito Democratico, contrastando la coalizione di centro-destra. Dopo la scadenza, si attenderà il responso definitivo: un “sì” alla collaborazione o un netto rifiuto, che condannerebbe i 5 Stelle all’opposizione nel consiglio regionale. Il Pd dovrà fare i conti con questo risultato poche ore dopo, quando alle 21 si svolgerà la direzione regionale per ratificare la corsa di Giani.

Il Pd è lo zoccolo duro della Toscana

Nonostante le tensioni interne tra i sostenitori di Schlein e i riformisti, il Partito Democratico rimane il pilastro della Toscana. Riguardando le precedenti elezioni regionali che videro la vittoria di Eugenio Giani, il 48,6% dei voti è stato ottenuto dalle liste a lui favorevoli, di cui ben il 34% proveniva esclusivamente dal Pd. La sua sfidante dell’epoca, Susanna Ceccardi della Lega, si fermò al 40,4%, con il Carroccio che racimolò solo il 21,8%. Il M5S, con Irene Galletti come candidata, si attestò invece al 7,1%. Nelle elezioni europee dello scorso anno, i dem ottenne il primo posto con il 31,90% dei consensi, mentre Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni seguì a quota 27,44%. Sebbene il margine fosse esiguo, questa situazione conferma il predominio della sinistra nella regione.

I 5 stelle rischiano di restare soli. E forse anche fuori dal Consiglio

Il pericolo principale ricade sul Movimento 5 Stelle. Il Partito Democratico, infatti, dispone di una base solida anche concorrendo da solo, mentre Alleanza Verdi e Sinistra, Azione, Italia Viva, Più Europa e i socialisti hanno già reso noto di voler partecipare alla coalizione di centrosinistra. Invece, l’isolamento del Movimento 5 Stelle potrebbe relegarlo ai margini della scena politica regionale, con il rischio concreto di non eleggere nemmeno un consigliere. Per evitare tale scenario, all’interno del partito si sono levate voci che spingono verso un accordo con il centrosinistra. Tra i sostenitori vi è la vicepresidente del M5S Paola Taverna, così come lo stesso Giuseppe Conte. Tuttavia, le critiche nei confronti di una possibile alleanza sono arrivate da numerosi territori, con resistenze nette espresse dai gruppi locali di Empolese-Valdelsa, Chianti Fiorentino, Grosseto, Colline Livornesi, Val di Cornia, Carrara e Livorno.

«Chiusa questa partita, si inizia a ragionare sulla Calabria»

«Chiusa questa partita, si inizia a riflettere sulla Calabria», è quanto riferiscono dal Movimento 5 Stelle. C’è fretta di definire il dossier Giani, specialmente dopo le dimissioni del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, indagato per corruzione dalla Procura di Catanzaro. Ora, il centrosinistra deve concentrare le sue forze sulla Calabria, dove si rende necessario individuare al più presto un candidato per questa campagna elettorale anticipata e inaspettata, a un anno dalla scadenza naturale. Non si può escludere che il risultato della votazione interna ai 5 Stelle possa influenzare anche questo nuovo capitolo elettorale.

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