La bambola umana: parla, ricorda e fa i compiti, allerta sui bambini passivi

07.08.2025 06:56
La bambola umana: parla, ricorda e fa i compiti, allerta sui bambini passivi

Barbie e l’Intelligenza Artificiale: Un Nuovo Mondo di Possibilità

di Viviana Ponchia
ROMA, riporta Attuale.

Barbie, nel suo piccolo, ha ispirato molte bambine a perseguire grandi sogni e aspirazioni. Con l’arrivo del prossimo Natale, questa icona avrà la possibilità di comunicare interattivamente, sottolineando il fatto che ha raggiunto la Luna nel 1964, ben prima di Neil Armstrong. Non si limiterà a fare dichiarazioni emblematiche, ma fornirà anche consigli su questioni di cuore, lezioni di storia, geografia e persino di cucina, diventando un’amica, confidente e consulente per i più giovani.

La nuova versione di Barbie, intitolata Barbie Impossessata dall’intelligenza artificiale, è attesa sul mercato europeo a partire dalla fine dell’anno a un prezzo che varierà tra i 70 e i 120 euro. Questo modello rappresenta un’evoluzione significativa, dando ulteriore vita a un personaggio già di per sé complesso e rappresentativo. “Dobbiamo lasciarla cambiare,” afferma Ken in una lettera al Time, esprimendo un supporto che invita a vedere la crescita e la trasformazione della bambola come positiva. Il partenariato tra Mattel e Chat GPT potrebbe inaugurare un’era di giocattoli intelligenti, capaci di interagire in tempo reale con i bambini.

Nonostante esistano già dispositivi che interagiscono attraverso schermi, la versione potenziata da intelligenza artificiale di Barbie promette un’esperienza completamente nuova. A differenza di tentativi precedenti come Hello Barbie, che fu abbandonata a causa di preoccupazioni sulla privacy, questa volta Mattel si impegna a rispettare le normative vigenti, sebbene le implicazioni etiche rimangano poco chiare. Il grande interrogativo è : cosa implica per la privacy un giocattolo che registra e memorizza le conversazioni? Chi avrà accesso a questi dati e come influenzerà la sfera cognitiva e relazionale dei bambini? Alcuni esperti, come la psicologa Anna Oliverio Ferraris, esprimono preoccupazioni riguardo a questa intrusione e alla perdita del valore dei giochi tradizionali, che un tempo stimolavano l’immaginazione.

Oliverio Ferraris mette in guardia sulla possibilità che le bambole diventino strumenti di passività, privando i bambini della capacità di prendere decisioni e vivere esperienze vitali attraverso l’errore. L’introduzione di una Barbie “intelligente” potrebbe avere conseguenze non solo sul modo in cui i bambini giocano, ma anche sulla loro crescita emotiva e sociale. “Così i più piccoli si abituano a lasciarsi condurre”, avverte, e il rischio è che si sviluppino insicurezze invece di capacità decisionali solide.

La storia delle bambole si intreccia con l’evoluzione dell’umanità, simbolo di aspirazioni e rituali nel corso dei secoli. In un mondo in cui la tecnologia gioca un ruolo sempre più predominante, diventa fondamentale riconoscere l’importanza del gioco attivo e della creatività umana, evitando di delegare tutte le interazioni a un’entità artificiale. La ricerca d’equilibrio tra innovazione e autenticità nel gioco è ora più che mai cruciale.

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