Ponte sullo Stretto, Salvini risponde ai critici: «Brunelleschi affrontò i rifiuti, il cantiere porterà nuovi talenti»

07.08.2025 11:35
Ponte sullo Stretto, Salvini risponde ai critici: «Brunelleschi affrontò i rifiuti, il cantiere porterà nuovi talenti»

Ad Agorà Estate su Rai 3, il vicepremier ha espresso il suo orgoglio per il progetto del Ponte, che prenderà avvio alla fine dell’estate: «Gli espropri saranno indennizzati meglio del solito», riporta Attuale.

Il Ponte Matteo Salvini prosegue senza esitazioni. La realizzazione della prima pietra si avvicina, grazie all’approvazione definitiva ricevuta mercoledì 6 agosto. Adesso, per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, resta solo da rifinire i dettagli finali. Tra questi, il nome: «Ho preso in considerazione Silvio Berlusconi, indubbiamente», ha confessato il vicepremier durante la trasmissione Agorà Estate su Rai3. Un nome già associato all’Aeroporto milanese di Malpensa: «Sull’intitolazione ne discuteremo. Silvio è stato un grande italiano, un imprenditore di successo, un uomo di sport e comunicazione, oltre a essere un importante politico». Rispondendo alle critiche riguardo al progetto, Salvini ha avanzato paralleli storici: «Anche con Brunelleschi a Firenze ci furono opposizioni».

I “bastian contrari” di Salvini

Salvini ha espresso un concetto chiaro: la maggioranza supports il Ponte, mentre una piccola, ma vociferante «minoranza contraria» è sempre da considerare. Questo è avvenuto per l’autostrada del Sole, così come per la Cupola del Brunelleschi: «L’Italia è sempre stata pioniera di ingegno nei secoli. Le critiche arrivano anche se mi sveglio la mattina e respiro, ma in tutta Italia esistono minoranze rumorose che si opponevano alla Tav e ad altri progetti. È importante che non creino danni, come spesso accade con i delinquenti in Piemonte… Finché qualcuno manifesta con un cartello che ha scritto “No”, va bene per lui».

La soddisfazione di Salvini: «Occasione per ritorno di cervelli»

Durante il programma, il ministro delle Infrastrutture ha anche evidenziato il suo orgoglio per un’opera che, secondo lui, cambierà le vite di molte persone: «La mia principale soddisfazione è che i giovani, gli studenti, i diplomati e i laureati siciliani e calabresi che oggi, dopo il diploma o la laurea, sono spesso costretti a decidere in quali città emigrare. In altre parole, il Ponte rappresenterà l’opportunità per un ritorno di cervelli. Professionisti di tutto il mondo verranno a lavorare qui, insieme a ingegneri italiani, tecnici, operai e geometri, creando un polo di attrazione che attirerà l’attenzione internazionale nei prossimi anni».

Le tempistiche e gli espropri

Il vicepremier ha affermato che i lavori del Ponte «dureranno circa 7 anni, per realizzare il ponte a campata unica più lungo del mondo. Si stima che verranno generati oltre 100mila posti di lavoro, tra diretti e indiretti». Inoltre, ha garantito che i territori interessati dagli espropri «saranno adeguatamente compensati rispetto alle pratiche di indennizzo convenzionali».

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