La super class action degli hotel europei contro Booking e il “miglior prezzo”

07.08.2025 15:15
La super class action degli hotel europei contro Booking e il "miglior prezzo"

Controversia legale tra albergatori e Booking.com

ROMA – Oltre 10.000 strutture ricettive in tutta Europa stanno perseguendo un’azione legale contro Booking.com, accusando il portale di aver alterato il mercato a svantaggio degli esercenti per due decenni. L’Associazione degli hotel, ristoranti e caffè in Europa (Hotrec), che rappresenta il settore all’interno dell’Unione Europea, è promotrice della class action e ha recentemente esteso fino al 29 agosto il termine per la partecipazione, a causa dell’elevata affluenza. Questa causa è sostenuta anche da 30 associazioni alberghiere nazionali. Insomma: una vera e propria rivolta degli hotel contro Booking, riporta Attuale.

Il fulcro dell’azione legale riguarda le clausole capestro di “miglior prezzo”, imposte dagli albergatori che affermano che queste pratiche sono state estorte affinché le strutture non proponessero tariffe inferiori su altri portali, comprese le proprie pagine web, penalizzando di fatto la concorrenza.

Gli albergatori stanno richiedendo un risarcimento per i danni subiti dal 2004 al 2024, anno in cui Booking.com ha finalmente abrogato tali clausole per conformarsi al Digital Markets Act dell’Unione Europea. Hotrec sottolinea che questa azione collettiva è in seguito a una sentenza della Corte di giustizia europea del 2024, che ha stabilito che le clausole di parità imposte da Booking.com violavano le normative sulla concorrenza dell’UE.

Di contro, Booking.com definisce le affermazioni di Hotrec e di altre associazioni alberghiere come “errate e fuorvianti”, specificando che la sentenza della Corte di giustizia europea non ha considerato le clausole come anticoncorrenziali, ma ha semplicemente affermato che rientrano nel campo di applicazione delle normative sulla concorrenza dell’UE e che la loro applicazione deve essere esaminata caso per caso.

Malgrado le difficoltà legali, Booking.com continua a rappresentare una scelta fondamentale per molti hotel, poiché riesce a fornire una visibilità e una copertura online che risulta difficile da ottenere per le strutture più piccole e indipendenti. Una ricerca condotta da Hotrec ha rivelato che Booking Holding, la società madre del sito, deteneva il 71% del mercato europeo nel 2024. La valutazione della società si attesta su 170 miliardi di dollari, il triplo rispetto a quella di Volkswagen.

1 Comment

  1. Ma dai, è una cosa incredibile! Non capisco come Booking.com possa comportarsi in questo modo, con tutte queste clausole strampalate. Gli hotel meritano di essere tutelati, altrimenti alla fine rischiamo di perdere la nostra identità turistica. Certo, avere visibilità è fondamentale, ma a che prezzo?

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