Trump e Putin si incontrano in Alaska: nessun cessate il fuoco annunciato
Il presidente statunitense Donald Trump ha recentemente visitato l’Alaska con l’intento di raggiungere un cessate il fuoco, chiarendo che non si aspettava che sarebbe stato immediato ma che sarebbe stato deluso se non fosse arrivato. Tuttavia, la giornata si è conclusa senza un accordo di cessate il fuoco e con una conferenza stampa congiunta in cui entrambi i leader non hanno risposto a nessuna delle interrogazioni dei giornalisti, riporta Attuale.
Questa è stata la prima visita di Vladimir Putin negli Stati Uniti dopo dieci anni. L’arrivo del leader russo è stato caratterizzato da una cerimonia calorosa: entrambi i presidenti sono scesi contemporaneamente dalle scalette dell’aereo e hanno camminato su tappeti rossi, stringendosi la mano di fronte alla scritta “Alaska 2025”, mentre caccia americani sorvolavano la base. Nel corso del loro incontro, durato quasi tre ore, erano presenti solo due consiglieri per ciascun leader. La conferenza stampa prevista è stata anticipata e si è conclusa dopo soli tredici minuti, con Trump che ha parlato per appena tre minuti.
Durante l’incontro, Putin ha elogiato Trump, descrivendo i negoziati come “costruttivi”. Tuttavia, ha ribadito le sue preoccupazioni riguardo alla situazione in Ucraina, sostenendo che per ottenere una soluzione duratura occorra affrontare le “radici” del conflitto. Questo presuppone, secondo Putin, che l’Ucraina non entri nella NATO e che le sue capacità militari siano limitate, continuando a spingere per un governo più vicino a Mosca. La presenza dei giornalisti russi ha permesso a Putin di dimostrare che la Russia non è così isolata come sostiene la narrativa occidentale.
Putin ha inoltre criticato il deterioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Russia, descrivendole come le più basse dalla Guerra Fredda, e ha esortato alla collaborazione per migliorare la situazione. Nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza delle comunicazioni e della pace, affermando di aver cercato di dissuadere l’amministrazione Biden dalle ostilità e che, se fosse stato presidente, la guerra in Ucraina non sarebbe scoppiata.
Trump, da parte sua, ha definito l’incontro “molto produttivo”, sottolineando di aver trovato accordi su molti punti, ma riconoscendo ancora delle divergenze su questioni fondamentali. Ha enfatizzato la necessità di consultare i partner europei e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per approfondire le discussioni. Tuttavia, alcuni analisti sono scettici riguardo alla reale natura dei progressi fatti, suggerendo che se effettivamente ci fosse stato un successo tangibile, Trump lo avrebbe reso noto.
Riferendosi ai suoi rapporti con Putin, ha descritto il dialogo tra di loro come “fantastico”, evocando le tensioni passate legate alle presunte interferenze russe nelle elezioni americane del 2016. La conferenza si è conclusa con Putin che ha invitato Trump a recarsi a Mosca per il prossimo incontro.
Che delusione… Dopo tutti questi anni di tensioni, ci si aspetterebbe un passo avanti, invece siamo ancora fermi. Ma che è ‘sta storia di dire “abbiamo trovato accordi” se poi non arriva nulla di concreto? Non capisco come possano continuare a parlare senza risolvere niente, mentre la situazione in Ucraina peggiora. È come un film senza trama, ma ci vogliono far credere che sia un capolavoro.