Trump a Zelensky: «Putin è pronto a distruggervi nel Donbass»

16.08.2025 15:15
Trump a Zelensky: «Putin è pronto a distruggervi nel Donbass»

Trump e Zelensky: Telefonata tesa sulla pace in Ucraina

In un recente colloquio di un’ora, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha discusso con il leader ucraino Volodymyr Zelensky la situazione sul campo in Ucraina, caratterizzata da tensioni crescenti e dall’assenza di un cessate il fuoco. Zelensky ha definito falsa la narrazione russa, mentre Trump ha riportato le ‘”condizioni” di Vladimir Putin per la pace: a questo punto, la responsabilità di chiudere un accordo spetta all’Ucraina, riporta Attuale.

La telefonata è avvenuta dopo il vertice del 15 agosto tra Trump e Putin, al quale è seguita una visita dell’Air Force One a Washington. Trump ha invitato Zelensky a un incontro faccia a faccia previsto per lunedì alla Casa Bianca, ma il contesto rimane complicato. Infatti, la posizione di Trump sembra essersi spostata verso quella di Putin, sottolineando l’importanza di un accordo di pace “complessivo” piuttosto che un immediato cessate il fuoco.

In precedenza, Trump aveva dichiarato il desiderio di un cessate il fuoco “al più presto”, ma dopo il summit ha cambiato rotta, affermando che ora la priorità è un accordo di pace più ampio. Secondo fonti vicine all’amministrazione statunitense, Trump ha riferito a Zelensky che la Russia sarebbe in grado di conquistare l’intera regione del Donetsk se volesse, descrivendo la situazione militarmente vantaggiosa per Mosca.

Zelensky ha contestato questa affermazione, definendola una bugia di Putin. I dettagli sulla situazione militare rimangono complessi, con la Russia sempre più impantanata in una lunga guerra d’attrito che richiede un enorme sacrificio di vite per ogni avanzamento sul campo.

Condizioni di Putin e garanzie di sicurezza

Durante la chiamata, il consigliere della Casa Bianca Steve Witkoff ha esposto le condizioni di Putin per lo scambio di territori, suggerendo che Mosca potrebbe porre fine alla guerra e garantire di non attaccare ulteriormente l’Ucraina. Tuttavia, rimangono questioni irrisolte riguardo ai territori coinvolti e alle garanzie di sicurezza necessarie in questo scenario.

Putin ha ribadito che non accetterà l’entrata dell’Ucraina nella NATO, sostenendo che le “radici profonde” del conflitto devono essere affrontate, con richieste di smilitarizzazione e denazificazione del paese. Zelensky ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento europeo e americano nel garantire la sicurezza e le condizioni dell’accordo.

Garanzie in stile NATO per l’Ucraina

Nel contesto delle garanzie di sicurezza, Zelensky ha evidenziato la necessità di un coinvolgimento di tutte le parti, affermando che gli europei devono essere coinvolti per garantire la sicurezza dell’Ucraina. Le discussioni hanno toccato anche l’ipotesi di garanzie simili all’articolo 5 della NATO, in mancanza di un’immediata adesione dell’Ucraina all’Alleanza atlantica.

Il contesto rimane delicato; sebbene le potenze europee stiano considerando una “forza di rassicurazione” per l’Ucraina, sembri chiaro che l’approvazione e il supporto degli Stati Uniti saranno cruciali. La presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, ha sottolineato che un accordo efficace richiede garanzie robuste per prevenire nuove aggressioni o invasioni russe, con la proposta di una clausola di sicurezza collettiva che coinvolga tutti i partner internazionali.

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