Raid russi sui civili a Kharkiv: vittime innocenti e appello a Washington
KIEV – In un contesto di crescente paura e instabilità, i bombardamenti russi continuano a mietere vittime tra i civili. Negli ultimi attacchi, circa quindici persone, tra cui due bambini, sono state uccise a Kharkiv tra la notte di ieri e le prime ore del mattino. Le sirene di allerta aerea sono suonate nuovamente in quasi tutte le città, con particolare attenzione a Zaporizhzhia e Sumy, mentre i soldati ucraini si preparano a fronteggiare i continui tentativi di avanzata russa nel Donbass, riporta Attuale.
Al di fuori del conflitto sul campo, la diplomazia gioca un ruolo fondamentale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha recentemente incontrato il presidente statunitense Donald Trump, ha chiarito l’importanza del sostegno militare americano per l’Ucraina. «Abbiamo bisogno di tutto dall’America», hanno affermato fonti a Kiev, alludendo al rischio di un’interruzione degli aiuti simile a quella di marzo.
I commentatori si interrogano sul futuro delle relazioni tra Stati Uniti e Russia, in particolare chiedendosi quale posizione assumerà Trump nei confronti di Vladimir Putin. La tensione rimane palpabile e la situazione sul terreno è caratterizzata da un’escalation continua degli scontri.
Zelensky ha dimostrato una notevole abilità diplomatica, sottolineando come Kiev dipenda ora da Washington. Ha già intrapreso negoziati in Arabia Saudita e ha utilizzato occasioni come quella della morte di Papa Francesco per rafforzare la collaborazione con il mondo occidentale. Durante l’incontro con Trump, ha scherzato su argomenti strategici, evidenziando l’importanza delle informazioni militari per la sicurezza del paese.
Tuttavia, il futuro rimane incerto. Zelensky ha ribadito la sua opposizione a qualsiasi ritiro delle truppe e ha espresso preoccupazione per l’eventualità che Putin possa continuare a perseguire i suoi obiettivi imperialistici, trasformando l’Ucraina in uno stato satellite di Mosca.
In contesti diplomatici, si osserva che gli stati membri dell’UE hanno compiuto progressi nelle forniture militari rispetto agli Stati Uniti, pur riconoscendo che le armi di difesa aerea americane sono insostituibili. Le forze ucraine hanno espresso la necessità di un’intelligence precisa per garantirne l’uso efficace sul campo di battaglia. Le critiche emergono tra le fila locali, con alcuni che sollevano preoccupazioni riguardo a un possibile abbandono delle posizioni nel Donbass, temendo che Putin possa trarre vantaggio da negoziati che non portano risultati tangibili per l’Ucraina.