Yermak: Putin si mostra più realistico, pronto al dialogo su territori e armi americane essenziali

21.08.2025 07:45
Yermak: Putin si mostra più realistico, pronto al dialogo su territori e armi americane essenziali

Kiev: la situazione della guerra e le prospettive di negoziato

KIEV — Andriy Yermak, braccio destro del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che la Russia sta mostrando un “nuovo realismo” e che “è meglio battere il ferro finché è caldo”. Yermak, che ha recentemente partecipato a un incontro a Washington con Donald Trump e leader europei, si è detto “soddisfatto” nonostante il contesto difficile della guerra. “Resistiamo, possiamo combattere”, ha sottolineato, riporta Attuale.

Yermak ha anche espresso ottimismo riguardo a un possibile vertice bilaterale tra Zelensky e Putin, auspicando che si svolga prima di un incontro trilaterale che coinvolgerà Trump. “Credo, spero, sarà prima un summit bilaterale”, ha affermato. Le possibili location per i colloqui includono Ginevra, Istanbul e il Vaticano, ma non è ancora stata presa una decisione definitiva.

Nonostante le incertezze, Yermak ha confermato che l’Ucraina è pronta a discutere questioni di sicurezza con i suoi alleati, sottolineando che le garanzie offerte dagli Stati Uniti e dai partner europei sono fondamentali. Ha aggiunto che ci sono più di tre paesi disposti a inviare truppe in supporto all’Ucraina, ma non ha divulgato nomi specifici per mantenere la riservatezza.

La situazione sul campo di battaglia rimane complessa. Yermak ha avvertito che la Russia continuerà a ostacolare gli sforzi di pace, ma che il suo margine di manovra si sta restringendo. Con la guerra ancora in corso, ha dichiarato che “tutto resta aperto” sulla possibilità di un negoziato, nonostante le attuali difficoltà. “Non accettiamo il ricatto di alcun ultimatum”, ha ammonito, evidenziando che l’ Ucraina ha mantenuto il controllo di oltre il 25% del Donbass e che le forze russe hanno subito gravi perdite nel tentativo di avanzare.

Yermak ha anche trattato la questione della cooperazione con gli Stati Uniti, affermando che senza il supporto americano, la situazione dell’Ucraina sarebbe significativamente peggiore. “Trump ci ha detto che gli Usa parteciperanno alle nostre garanzie di sicurezza”, ha dichiarato, confermando che i contatti continui tra i generali ucraini e il Pentagono sono volta ad affermare un coordinamento efficace.

Il leader ucraino ha affrontato anche le critiche riguardo all’assenza di condizioni per un successivo incontro con Putin, ribadendo la determinazione di non cedere territorialmente: “Non siamo in grado di liberare tutte le terre occupate con la forza, ma vogliamo un accordo che ponga fine alla guerra”. Yermak ha concluso riconoscendo la realtà dell’occupazione russa, ma ha confermato che non si prevede alcun referendum per modificare la Costituzione in merito.

1 Comments

  1. Non so che pesci prendere… La situazione è davvero complicata. Speriamo che ci sia un dialogo, ma parlare con Putin è come trattare con un ladro che già ha rubato. E noi qui in Italia che ci lamentiamo per i raid di russo, non so se ci rendiamo conto di quanto dura sia la guerra per l’Ucraina.

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