Il 22 agosto 2025 l’Ucraina ha presentato ufficialmente il missile da crociera a lungo raggio “Flamingo”, capace di trasportare una testata da 1150 kg e di colpire obiettivi fino a 3000 chilometri di distanza. Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, la produzione su larga scala inizierà entro la fine del 2025 o all’inizio del 2026, mentre l’azienda Fire Point già avvia la produzione in serie.
Produzione su larga scala e capacità industriali
La direttrice generale di Fire Point, Iryna Terekh, ha dichiarato che il missile “Flamingo” è già in fase di produzione seriale e che l’obiettivo è arrivare a circa 200 unità al mese. Questa capacità dimostra che l’industria della difesa ucraina è in grado non solo di sviluppare sistemi complessi, ma anche di scalarne rapidamente la produzione. Secondo l’esperto di tecnologia missilistica Hoffmann, un arsenale di 3-5 mila missili di questo tipo potrebbe compromettere oltre il 25% della capacità produttiva della Russia.
Implicazioni strategiche per la guerra
Il nuovo missile amplia la capacità dell’Ucraina di colpire obiettivi industriali e militari situati nel cuore della Russia, aumentando così il costo dell’aggressione per il Cremlino. Se fino ad oggi le conseguenze della guerra erano concentrate soprattutto nelle regioni di confine, ora anche la popolazione e l’economia russa nell’entroterra potrebbero subire direttamente gli effetti dei raid. Secondo l’analisi di Politico, questa evoluzione strategica rafforza la capacità deterrente di Kyiv.
Autonomia dell’Ucraina e prospettive di investimento
Lo sviluppo dell’industria della difesa consente a Kyiv di coprire fino al 40% del fabbisogno delle proprie forze armate con la produzione nazionale, riducendo la dipendenza dall’estero. Inoltre, il governo punta ad attrarre fino a 5 miliardi di dollari in investimenti per infrastrutture e impianti industriali, in particolare per l’industria militare. Questo approccio riflette non solo una risposta immediata alla guerra, ma anche una visione di lungo periodo per rafforzare la resilienza economica e la sicurezza del Paese.