Zelensky incontri Kellogg: «Non cederemo terre agli occupanti» mentre Kiev si prepara a celebrare l’Indipendenza

23.08.2025 23:15
Zelensky incontri Kellogg: «Non cederemo terre agli occupanti» mentre Kiev si prepara a celebrare l'Indipendenza

di
Lorenzo Cremonesi

L’inviato di Trump incontra il presidente ucraino. Voci su un passo avanti della Cina tra i garanti della sicurezza (ma solo con un mandato Onu)

DAL NOSTRO INVIATO
KHARKIV – Per la prima volta dall’inizio dell’invasione russa, tre anni e mezzo fa, la municipalità ha deciso di riaccendere l’illuminazione pubblica e le decorazioni per festeggiare «il giorno della bandiera», che coincide con quello locale della città e domani (oggi per chi legge) si estende all’annuale giornata dell’indipendenza nazionale. Luci, canzoni, danze, costumi tradizionali, ovunque le bandiere con il Tridente (il simbolo ucraino) e tanti giovani. Folla e sorrisi contro la paura delle bombe: qui gli attacchi russi sono quotidiani con vittime e danni. E strade chiuse al traffico, questa volta non per l’emergenza, ma per la gioia della festa: è anche un modo per dimenticare, per cercare assieme un attimo di pausa dalle angosce del futuro. «Ucraina, Ucraina. Putin vai in c…», grida la gente, pur sapendo che i droni russi li possono vedere e colpire in ogni momento, riporta Attuale.

La missione di Kellogg

Accadeva ieri sera a Kharkiv, la seconda città del Paese, che le forze militari russe avevano temporaneamente occupato nel marzo 2022 e che venne poi completamente liberata dalla minaccia dei cannoneggiamenti a ottobre, quando i russi erano stati ricacciati oltre la linea del confine internazionale. Bandiere anche a Kiev e in tutte le zone urbane. Il Paese festeggia la sua capacità di resistenza, mentre Zelensky ripete agli americani, agli europei e al mondo intero la sua «piena disponibilità» a trattare con Putin e però vuole anche ribadire la sua «totale opposizione a qualsiasi cedimento sulla sovranità del nostro territorio». Da ieri si trova a Kiev anche il negoziatore americano per l’Ucraina, Keith Kellogg, oggi torneranno a vedersi. «Non lasceremo la nostra terra agli occupanti. Questa bandiera è l’obbiettivo e il sogno di molti dei nostri concittadini nei territori temporaneamente occupati e ricorderemo sempre i nostri eroi in epoche diverse, che hanno combattuto per la libertà con la nostra bandiera in mano», dice Zelensky rassicurante.

Dopo i summit

Il presidente si sente in qualche modo rafforzato dalla solidarietà dimostrata soprattutto dagli europei dopo i summit di Anchorage e Washington. Trump due giorni fa ha persino criticato l’ex presidente Joe Biden, che «non aveva lasciato che gli ucraini attaccassero il territorio russo». In ogni caso, gli ucraini stanno già lanciando i loro droni contro le raffinerie russe. Ieri sera da Mosca giungeva la notizia per cui le autorità stessero chiudendo diversi aeroporti civili nel timore di raid. Nella serata di ieri altri droni ucraini sono stati abbattuti mentre erano in viaggio verso Mosca e San Pietroburgo. I russi da parte loro hanno rivendicato la conquista di due altri villaggi nel Donetsk.

Il ruolo di Pechino

Intanto la stampa tedesca scrive che da Pechino giunge la disponibilità ad inviare truppe di peacekeeping nel caso si dovesse arrivare a un negoziato, però soltanto nel contesto di un mandato Onu. Si attendono verifiche: la pace resta lontana.

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