Bombardamento dell’ospedale Nasser a Khan Yunis: almeno 14 morti, fra cui 4 giornalisti
L’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Nasser di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, provocando la morte di almeno 14 persone, tra cui quattro giornalisti. I reporter uccisi sono stati identificati come Hossam Al-Masri e Mohammed Salama, due fotoreporter che lavoravano per Reuters e Al Jazeera, e Mariam Abu Daqa e Moaz Abu Taha, collegati a Associated Press e NBC Network, riporta Attuale.
Secondo video verificati da diverse fonti, tra cui CNN, gli attacchi sono stati effettuati in due fasi: il primo ha colpito il quarto piano dell’ospedale, mentre il secondo è avvenuto quando i primi soccorritori erano già arrivati sul posto.
Non è la prima volta che l’esercito israeliano bombarda un ospedale, e specificamente il Nasser di Khan Yunis: già a febbraio dell’anno scorso, l’esercito aveva giustificato un attacco sostenendo che l’ospedale fosse utilizzato dai miliziani di Hamas per nascondersi, costringendo il personale sanitario a evacuare i degenti. Situazioni simili si erano verificate anche in altri ospedali, come l’Al Shifa, il più grande della città di Gaza. Secondo il Committee to Protect Journalists, un’organizzazione che si occupa della sicurezza dei giornalisti, dal ottobre 2023 sono almeno 192 i reporter uccisi nella Striscia. Al momento, Israele non ha rilasciato commenti riguardo al bombardamento.