Karol Nawrocki, nuovo presidente polacco, utilizza il veto contro legge a favore dei profughi ucraini

27.08.2025 12:35
Karol Nawrocki, nuovo presidente polacco, utilizza il veto contro legge a favore dei profughi ucraini

Il veto presidente Nawrocki blocca la legge sull’accoglienza dei profughi ucraini in Polonia

Lunedì, il presidente polacco di estrema destra Karol Nawrocki ha esercitato il diritto di veto su una legge votata dal parlamento, promossa dal governo europeista, relativa all’accoglienza dei profughi ucraini in Polonia. Questa decisione, presa pochi mesi dopo la sua elezione a giugno, complica notevolmente la situazione di centinaia di migliaia di profughi, minacciando la sicurezza delle loro condizioni legali, riporta Attuale.

Il veto di Nawrocki blocca un provvedimento fondamentale che avrebbe esteso il permesso di emergenza per i profughi ucraini fino al 4 marzo 2026 e garantito loro accesso a sussidi vitali. Attualmente, il permesso di emergenza vigente scade a fine settembre, lasciando incertezze crescenti per le famiglie ucraine che si sono trasferite in Polonia a seguito dell’invasione russa del 2022.

Secondo Nawrocki, i sussidi dovrebbero essere riservati solamente ai profughi che lavorano. Ha annunciato l’intenzione di presentare una proposta alternativa in parlamento, che rifletta questa posizione. La sua giustificazione si inserisce in una retorica più ampia del governo di Diritto e Giustizia (PiS), rimasto al potere dal 2015, che ha adottato un approccio sempre più critico nei confronti dei profughi.

Il contesto politico in Polonia è complesso; durante la campagna presidenziale, molti avevano previsto che Nawrocki avrebbe utilizzato frequentemente il diritto di veto per ostacolare il governo centriste e filoeuropeo guidato da Donald Tusk. Le sue prime decisioni indicano che questa previsione si sta avverando.

Dopo l’invasione russa, quasi un milione di profughi ucraini è approdato in Polonia, che è diventata uno dei principali paesi europei nell’accoglienza di rifugiati. La maggior parte di essi, circa l’80%, è attivamente impiegata e contribuisce alle finanze pubbliche. Tuttavia, il crescente malcontento nell’opinione pubblica, stimolato da partiti di estrema destra e dalla retorica anti-immigrazione, ha portato a un barometro politico in deterioramento. Molti polacchi temono che le risorse destinate ai profughi possano sottrarre ai bisogni locali.

La contestazione dei sussidi agli ucraini è diventato un tema centrale del dibattito politico, con il PiS che ha promesso di eliminarli. Sebbene il governo di Tusk avesse inizialmente abbracciato una posizione simile, non è riuscito a implementare cambiamenti significativi. Ora, Nawrocki mira a ridurre ulteriormente i sussidi, limitandoli solo a chi è impiegato.

Il veto del presidente non altera immediatamente i diritti dei profughi, poiché la legge attuale rimane in vigore fino al 30 settembre, con l’Unione Europea che ha esteso la protezione temporanea fino a marzo 2027. Tuttavia, esperti avvertono che la decisione di Nawrocki crea confusione sulla situazione legale ed economica dei profughi.

Questa mossa dimostra come Nawrocki sia intenzionato a utilizzare i suoi poteri per promuovere le agende di PiS e complicare la vita al governo centrista. Diritto e Giustizia, pur non essendo al governo, cercano di consolidare la loro posizione politica in un contesto in cui la coalizione di Tusk lotta per mantenere un equilibrio fragile e progressista, affrontando pressioni interne e richieste contraddittorie.

La settimana scorsa, Nawrocki aveva già utilizzato il diritto di veto per bloccare una legge sulle turbine eoliche, sottolineando un atteggiamento avverso alle energie rinnovabili e un’adesione al settore del carbone. La situazione economica e la protezione ambientale continueranno a essere conflitti di interesse nel dibattito politico polacco, così come la gestione dei profughi ucraini nel paese.

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