Kim e Putin partecipano a Pechino alla parata per gli 80 anni della vittoria cinese

28.08.2025 17:15
Kim e Putin partecipano a Pechino alla parata per gli 80 anni della vittoria cinese

Kim Jong-un partecipa a un vertice internazionale a Pechino mentre il dialogo con Trump rimane in sospeso

Kim Jong-un si presenta alla parata militare di Pechino il 3 settembre, che celebra l’80° anniversario della vittoria cinese sulla giapponese occupazione, un evento segnalato come significativo nella diplomazia internazionale. Questo incontro avviene alla vigilia di un possibile riavvicinamento con gli Stati Uniti: Donald Trump ha recentemente espresso la sua volontà di ristabilire una “relazione molto buona” con il leader nordcoreano, che coincide con un periodo di relazioni complessive tesi tra le due nazioni, riporta Attuale.

La partecipazione di Kim è particolare in quanto è la prima volta che si presenta a un evento congiunto con altri leader stranieri, inclusi Vladimir Putin e il presidente iraniano. Questa situazione dà vita a preoccupazioni: il cosiddetto “Asse del disordine mondiale” unisce Paesi considerati dai più come i più sanzionati della terra, con azioni che violano le norme internazionali.

La Cina, tradizionale alleato della Corea del Nord, svolge un ruolo cruciale nella stabilità economica di Pyongyang, controllando addirittura il 90% del commercio nordcoreano. Xi Jinping ha storicamente sostenuto il regime, aiutando Kim in vari momenti critici, ma non senza riserve. La minaccia che la Corea del Nord rappresenta per la sicurezza della Cina non è da sottovalutare: Pechino teme un conflitto che potrebbe sfociare in un ingente afflusso di profughi e conseguenze ambientali devastanti.

Tuttavia, negli ultimi anni, la diplomazia della Corea del Nord è cambiata. Kim ha cercato di rafforzare i legami con Mosca, specialmente dopo l’invasione dell’Ucraina, instaurando un accordo militare con Putin. Questo contesto geopolitico ha portato all’invio di soldati nordcoreani a supporto delle operazioni russe, segnalando un cambiamento significativo nelle alleanze strategiche della regione. La maggior parte del commercio della Corea del Nord rimane con la Cina, mentre il bottino russo rappresenta solo una frazione.

Con questa mossa pubblica, Kim Jong-un non solo rafforza la sua posizione internazionale, ma potrebbe anche cercare il consenso cinese per rinvigorire i colloqui con l’ex presidente Trump, muovendosi con cautela in un panorama geopolitico delicato. Le interazioni tra questi leader, definite dall’apparente cordialità, richiederanno un’analisi dettagliata da parte degli esperti di politica internazionale nei prossimi giorni.

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