Sparatoria a Minneapolis, il sindaco critica l’uso strumentale della tragedia contro la comunità trans

28.08.2025 17:35
Sparatoria a Minneapolis, il sindaco critica l'uso strumentale della tragedia contro la comunità trans

Strage a Minneapolis: un attentato sconvolgente colpisce una chiesa durante le preghiere

A Minneapolis, un attacco armato ha colpito la chiesa dell’Annunciazione mercoledì scorso, causando la morte di due bambini e ferendo altri 17 presenti. L’autore dell’attacco, Robin Westman, una ragazza transgender di 23 anni, aveva acquistato legalmente le armi utilizzate, riporta Attuale.

Westman, che aveva cambiato ufficialmente nome da Robert a Robin nel 2020, non aveva precedenti penali che le impedissero di acquistare le armi. Durante la messa del mattino, mentre i ragazzi pregavano per un buon inizio d’anno scolastico, ha aperto il fuoco attraverso le finestre della chiesa, infliggendo morte e ferite. Dopo l’attacco, ha puntato l’arma contro se stessa e si è suicidata. Due delle 17 persone ferite versano attualmente in condizioni critiche.

L’eccidio ha riacceso il dibattito sulla facilità di accesso alle armi negli Stati Uniti. Personalità conservatrici, come la deputata repubblicana della Georgia, Marjorie Taylor Greene, hanno colto l’occasione per richiedere maggiori controlli sulle persone transgender, definendo la disforia di genere come una malattia mentale. Ha dichiarato su X: «Se sono disposti a distruggere se stessi e il modo in cui Dio li ha creati, allora sono disposti a distruggere anche gli altri, e lo abbiamo visto accadere a Minneapolis».

Queste affermazioni sono state respinte con fermezza dal sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, il quale ha affermato: «Chiunque usi questa come un’opportunità per demonizzare la nostra comunità trans ha perso il senso della vita e dell’umanità». Ha proposto un approccio che si basi sull’amore per i figli e non sull’odio.

Le indagini hanno rivelato che Westman aveva preparato l’attacco da tempo, girando un video di oltre undici minuti che è stato caricato su un canale YouTube sotto il nome “Robin W” circa trenta minuti dopo la sparatoria. Nel video, che è stato successivamente rimosso, si vedono armi e una lettera indirizzata alla sua famiglia. Conteneva messaggi inquietanti, inclusi auguri di morte a Donald Trump e riferimenti a noti autori di stragi. Uno dei video mostra anche un disegno delle finestre della chiesa che poi sono state infrante.

In un secondo video, Westman racconta di aver partecipato alla più grande fiera delle armi a Las Vegas, dove ha incontrato il noto attivista repubblicano e produttore di armi, Brandon Herrera, il quale ha successivamente dichiarato di non ricordare l’incontro e si è detto disgustato per la violenza della sparatoria.

Lo zio di Westman, Bob Heleringer, ex deputato del Kentucky, ha espresso incredulità e tristezza per la tragedia avvenuta, affermando di non conoscere bene la nipote e di essere rimasto disorientato dalla notizia.

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