Butini commenta il caso Pilato-Tarantino: “Difficile comportamento per il nuoto azzurro”

31.08.2025 16:05
Butini commenta il caso Pilato-Tarantino: "Difficile comportamento per il nuoto azzurro"

Scandalo Nuoto: Commento del Direttore Tecnico dopo il Caso Pilato-Tarantino

Roma, 30 agosto 2025 – Sul caso Pilato-Tarantino (e sulla figuraccia mondiale per il nuoto azzurro) arriva anche il commento del direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini. “Grande amarezza per un comportamento che non giova a nessuno e di certo nuoce al movimento in generale”, dice in un’intervista a Repubblica. “Nel mio ruolo avrò modo di sicuro di parlarci”, ha aggiunto spiegando di non aver ancora sentito le due raniste. “Dirò loro che hanno fatto una grande stupidaggine. Sono dei portavalori, anche quando non indossano la tuta azzurra. Quello che hanno fatto è molto grave. Finire in prima pagina per questo, anche no”, afferma, riporta Attuale.

Le due atlete sono state fermate, e successivamente rilasciate, all’aeroporto asiatico per furto al termine della loro vacanza a Bali. L’accusa era quella di aver preso, senza pagare, degli oli essenziali e le prime ricostruzioni video mostrerebbero Tarantino nascondere la refurtiva nella borsa della compagna di squadra a sua insaputa.

“Questa storia ha colpito una medaglia del Mondiale che è diventata anche una gara olimpica”, ha ricordato Butini, “e mi preoccupa il peso che dovremmo dare al tutto e che dovrà essere un peso giusto”.

E’ una storia che deve servire a tutti noi

E ancora: “La federazione ha stigmatizzato l’accaduto anche se le ragazze non erano in convocazione nazionale. Col presidente Paolo Barelli valuteremo nei prossimi giorni la situazione e prenderemo provvedimenti quando avremo più elementi per un quadro più chiaro. Ma in generale è una storia che deve servire a tutti noi”.

Si muoverà la procura della Fin

Una situazione difficile da gestire anche sul fronte della comunicazione. E se Benedetta Pilato ha già commentato quanto successo a Singapore poche ore dopo la diffusione della notizia, ancora in silenzio resta l’altra parte in causa, Chiara Tarantino, la quale ha chiuso anche le sue pagine social ed è irrintracciabile per chiunque. Tesserata per la guardia di finanza, Tarantino ora rischia provvedimenti da parte del gruppo sportivo di appartenenza.

La procura Fin, non appena riprenderà l’attività del procuratore, aprirà un’indagine per accertare con chiarezza quanto successo e affidare poi al tribunale federale eventuali provvedimenti.

Cosa è successo quel giorno

Del resto continuano a emergere nuovi dettagli e retroscena di quelle ore di paura e tensione, perché insieme alle due azzurre erano presenti anche altre due atlete italiane: Anita Bottazzo e Sofia Morini, la prima addirittura fermata e spogliata dagli agenti in cerca di altra refurtiva della quale però la nuotatrice non era in possesso. Per questo almeno Bottazzo e Morini sono state rilasciate immediatamente, consentendo loro di mettersi in contatto con l’ambasciata d’Italia a Singapore guidata da Dante Brandi. Lo avevano conosciuto durante i Mondiali nello stesso paese e l’ambasciatore, nonostante fosse in ferie, ha coordinato comunque l’intervento del segretario di legazione Fabio Conte, intervenuto per gestire il caso.

Fonti della Farnesina, poi, ci tengono a precisare come “non sia stato necessario alcun intervento diretto del ministro Tajani” anche perché la vicenda si è risolta “nel giro di 2-3 ore”. Di quanto stava accadendo è stato infatti informato il gabinetto del ministro degli Esteri e la direzione generale italiani all’estero.

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