Israele minaccia di arrestare attivisti della Global Sumud Flotilla
Roma, 2 settembre 2025 – Meno di 24 ore prima della partenza delle prime imbarcazioni della Global Sumud Flotilla da Genova e Barcellona, Israele ha lanciato minacce di arresto contro gli attivisti e di sequestro delle barche, riporta Attuale.
Riccardo Rudino, camallo genovese e militante del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (Calp), ha destato grande attenzione con un video del suo intervento durante un evento a Genova, divenuto virale su internet.
Rudino, qual è la sua opinione sulle minacce israeliane?
“Le barche non sono neanche partite per Gaza e siamo già a questo punto. È una reazione spropositata. Forse il governo israeliano teme che questa si trasformi in un caso diplomatico internazionale, forse è solo propaganda. Ma non possiamo nascondere che questa situazione ci preoccupa; ci troviamo di fronte a un governo senza scrupoli”.
Se Israele dovesse passare ai fatti, quale sarebbe la vostra reazione?
“Rimaniamo fermi sulla nostra posizione. Se perderemo il contatto con le nostre imbarcazioni anche solo per venti minuti, fermeremo l’intera Europa: dal porto di Genova non uscirà più nulla. Bloccheremo tutto insieme al sindacato, a tutti i portuali e con il sostegno della città di Genova. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi devono rientrare sani e salvi, e ogni singola scatola di viveri, destinata al popolo di Gaza, deve raggiungere la sua meta. Ogni anno partono da questa regione tra i 13 e i 14 mila container diretti in Israele: non permetteremo che esca più nulla, nemmeno un chiodo. Siamo pronti a lanciare scioperi e a bloccare le strade”.
L’idea di bloccare il traffico portuale verso Israele ha riscosso grande adesione…
“Esattamente, anche i portuali di Livorno e Barcellona parteciperanno e ci aspettiamo molte altre conferme. Questo dimostra che l’idea di bloccare i porti è solida”.
Nonostante le minacce, procederete con i vostri piani.
“Se la situazione dovesse deteriorarsi, ci sarà una nuova mobilitazione. Non ci lasciamo intimidire e siamo pronti a sostenere la Flotilla. Ciò che affronteremo non potrà mai essere paragonato a quello che stanno subendo i palestinesi”.