Il Primo Ministro ad Interim della Thailandia Propone di Sciogliere il Parlamento e Convocare Elezioni Anticipate
Mercoledì, il primo ministro ad interim della Thailandia, Phumtham Wechayachai, del partito Pheu Thai (di centrodestra), ha proposto di sciogliere il parlamento e convocare elezioni parlamentari anticipate. La Costituzione thailandese prevede che il re debba decidere se approvare la proposta o meno e che le nuove elezioni si debbano tenere fra i 45 e i 60 giorni dopo lo scioglimento, riporta Attuale.
Phumtham Wechayachai è diventato primo ministro ad interim a luglio, seguito dalla sospensione dall’incarico di Paetongtarn Shinawatra (anch’essa del partito Pheu Thai) da parte della Corte costituzionale della Thailandia, che venerdì ha rimosso la prima ministra. Da giugno, Paetongtarn Shinawatra è stata coinvolta in uno scandalo che ha preso piede con la diffusione di una registrazione di una telefonata con l’ex primo ministro cambogiano Hun Sen, dove esprimeva toni deferenti e criticava un generale thailandese. Ciò è stato giudicato inappropriato, specialmente considerando le tensioni che erano emerse al confine tra i due paesi riguardo a questa contesa territoriale.
La decisione di dissolvere il parlamento è stata influenzata dal fatto che il Partito del Popolo, principale partito di opposizione (di centrosinistra) e detentore del maggior numero di seggi, ha dichiarato che non sosterrà il candidato proposto da Pheu Thai per la carica di primo ministro. Invece, ha scelto di appoggiare Anutin Charnvirakul, di un altro partito di opposizione, il Bhumjaithai, che adotta posizioni più conservatrici. Fino a luglio, il Bhumjaithai governava in coalizione con il Pheu Thai, ma aveva abbandonato l’alleanza a causa della controversa telefonata della prima ministra con Hun Sen. Anutin Charnvirakul ha già ricoperto i ruoli di vice primo ministro e di ministro in diverse occasioni.