Aggressione al portiere di 13 anni durante partita under 14 a Collegno: le reazioni e le indagini

03.09.2025 15:55
Aggressione al portiere di 13 anni durante partita under 14 a Collegno: le reazioni e le indagini

Violenza sul campo: un papà aggredisce il portiere di 13 anni al termine di una partita giovanile

Roma, 3 settembre 2025 – “Vogliamo mandare un messaggio al piccolo Thomas, condanniamo ogni forma di violenza, lo aspettiamo a Coverciano per stare assieme,” riporta Attuale. La notizia del portiere di 13 anni picchiato da un papà della squadra avversaria al termine della partita under 14 tra Volpiano-Pianese e Carmagnola, disputata domenica scorsa a Collegno, nel Torinese, ha raggiunto anche il ritiro della Nazionale, dove gli azzurri stanno preparando la gara in programma venerdì prossimo a Bergamo contro l’Estonia.

Gigio Donnarumma ha voluto concludere la conferenza stampa dedicando un pensiero al giovane portiere aggredito, riportando la frattura del malleolo e una contusione allo zigomo. “Certe cose non devono mai accadere”, ha aggiunto il capitano degli azzurri, esprimendo il suo sostegno e quello dei compagni a Thomas.

Intanto, emergono nuovi risvolti sull’accaduto. Le dichiarazioni del 40enne che ha aggredito il ragazzino rivelano una mix di scuse e giustificazioni: “Mi dispiace e chiedo scusa, so di aver dato un pessimo esempio. L’ho fatto per difendere mio figlio, ma le cose non sono andate come vengono raccontate”, ha dichiarato a diversi quotidiani online, contestando la narrazione dell’incidente.

Un video registrato dagli spalti mostra l’intera sequenza della rissa, iniziata tra i giocatori e culminata con l’ingresso del genitore in campo. Le immagini potrebbero rivelarsi fondamentali per le indagini in corso.

Il 40enne è stato denunciato per lesioni personali, mentre la decisione del giudice sportivo è attesa per giovedì. È probabile che i due ragazzi coinvolti nella rissa alla fine della partita vengano squalificati.

Il papà del portiere ha dichiarato a Repubblica che il figlio desidera tornare in campo il prima possibile. “Non mi aspettavo che un papà potesse farlo,” ha riferito il ragazzo, aggiungendo: “Non ho avuto paura, ero stupito – ora mi sto riprendendo. Mio padre non avrebbe fatto una cosa del genere, ci avrebbe diviso, non avrebbe alzato le mani.” Nonostante l’accaduto, ha affermato: “Ma la voglia di giocare non è mai sparita, voglio giocare e arrivare al livello più alto.”

La società del giovane, la Volpiano Pianese Under 14, ha deciso di ritirare la formazione dal 45esimo Super Oscar del calcio giovanile torinese. “Una scelta sofferta, ma dettata dalla volontà di comprendere fino in fondo quanto è accaduto e quanto sta accadendo, oltre che di preservare la serenità e la crescita del nostro gruppo squadra,” ha spiegato il presidente della società, Massimo Gariglio.

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