Rinvio della sentenza del processo a Ciro Grillo per lutto del giudice Contu

04.09.2025 06:35
Rinvio della sentenza del processo a Ciro Grillo per lutto del giudice Contu

Rinvio dell’udienza per il processo a Ciro Grillo a causa del lutto del giudice

L’udienza finale del processo a Ciro Grillo e ai suoi coimputati per stupro di gruppo è stata rinviata a lunedì 22 settembre, a seguito della morte del figlio del presidente del collegio dei giudici, Marco Contu, avvenuta due giorni fa a Roma. Il giovane, di 22 anni, è deceduto dopo essere finito sotto le rotaie della metro B San Paolo. Tra le ipotesi della polizia c’è anche quella del gesto volontario, poiché le immagini della videosorveglianza mostrerebbero il ragazzo sui binari senza apparenti responsabilità da parte di terzi. Il lutto ha portato al rinvio dell’udienza, nonostante Contu avesse manifestato la propria disponibilità a presiedere anche oggi, riporta Attuale.

IL CORDOGLIO L’annuncio del lutto è stato comunicato in aula dalla giudice a latere Marcella Pinna, insieme all’altro giudice Alessandro Cossu. Contu era atteso per assumere le funzioni di giudice al tribunale di Asti il prossimo 8 settembre. Durante l’udienza, la giudice ha tentato di spostare il dibattimento a oggi, provocando le proteste delle difese. L’avvocato Alessandro Vaccaro, difensore di Vittorio Lauria, ha espresso le sue condoglianze e successivamente ha dichiarato il rifiuto di tutti i legali a parlare per protesta. Caterina Interlandi, presidente del tribunale, ha descritto le polemiche come “inutili” in un’intervista all’agenzia Ansa.

IL RINVIO “La perdita di un figlio per un padre è la cosa più dolorosa che possa capitare. Il 22 faremo quello che avremo dovuto fare oggi, sperando che nel frattempo il presidente si sia ripreso. Sinceramente non riuscirei neanche a pensare di chiedere ad un padre a chi è morto un figlio di venire in udienza oggi o domani”, ha dichiarato Vaccaro. Anche l’avvocata Giulia Bongiorno, che rappresenta la studentessa italo-norvegese vittima della presunta violenza, ha manifestato comprensione per la situazione: “Abbiamo apprezzato il senso del dovere del presidente Contu, ma per questo abbiamo detto ‘no grazie’”. La vittima non era presente in tribunale, ma la sua partecipazione all’udienza del 22 settembre è ancora possibile, occasione in cui si ascolteranno le controrepliche dei difensori prima della decisione finale del collegio. Per Grillo, Lauria, Francesco Corsiglia ed Edoardo Capitta, che non erano presenti, il pubblico ministero Gregorio Capasso ha richiesto una condanna di 9 anni. La controversia giudiziaria risale al 16 luglio 2019.

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