Incidente della funicolare a Lisbona: 16 morti, l’italiana racconta il momento del terrore

05.09.2025 06:15
Incidente della funicolare a Lisbona: 16 morti, l'italiana racconta il momento del terrore

Incidente mortale sulla funicolare della Gloria a Lisbona, salgono a 16 le vittime

Il giorno successivo all’incidente della funicolare della Gloria a Lisbona, la città ha vissuto un intenso giorno di lutto, riempiendosi di fiori e lacrime, ma anche di polemiche riguardo alla sicurezza del sistema di trasporto. Finora, il bilancio dei morti è salito a 16, include cittadini locali e diversi turisti, tra cui due coreani, uno svizzero, un tedesco, due canadesi, un americano e un ucraino, riporta Attuale.

Sono già emerse preoccupazioni su una manutenzione difettosa degli impianti, progettati oltre un secolo fa per facilitare il trasporto attraverso i “sette colli” di Lisbona, ora utilizzati anche dai turisti. L’incidente ha costretto le autorità a interrogarsi sulla sicurezza e sull’adeguatezza delle attuali pratiche di ispezione e risanamento di questi mezzi di trasporto ormai datati.

Tra le persone coinvolte nell’incidente c’è anche un’italiana, dimessa dall’ospedale con una frattura al braccio, mentre il figlio di 25 anni è uscito illeso. Stefania Lepidi, ricercatrice aquilana dell’Ingv, ha descritto i momenti di terrore: “C’è stato il boato della cabina dietro la nostra, che si è staccata ed è andata a schiantarsi contro una casa accanto. Noi eravamo nell’altra cabina, che è precipitata all’indietro in caduta libera”, ha raccontato. “Mi sono ritrovata a terra, con forti dolori, sopra una pozza di sangue. Sono rimasta lì, stesa, per oltre due ore”.

Le autorità portoghesi hanno avviato un’inchiesta per chiarire le cause del tragico accaduto e per determinare se vi sono responsabilità nella gestione della manutenzione della funicolare. La coincidenza tra l’aumento del numero di turisti e le recenti problematiche di sicurezza solleva interrogativi sulla sostenibilità dell’infrastruttura e sull’adeguatezza delle misure di sicurezza in atto. Mentre il dolore per le vittime si fa sentire in tutto il Paese, le polemiche continuano a crescere, facendo emergere la necessità di riforme nel settore dei trasporti pubblici.

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