Arrestati sette cittadini turchi in Italia per sospetti legami con il terrorismo
Un blitz della Digos ha portato agli arresti di sette cittadini turchi accusati di traffico d’armi e sospettati di voler mettere in atto un attentato. I primi due sono stati rintracciati, ieri pomeriggio, in un B&B nel centro di Viterbo, dove in serata si è poi svolto il tradizionale Trasporto della Macchina di Santa Rosa. L’evento ha visto la partecipazione dei ministri Antonio Tajani e Alessandro Giuli e del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, con le luci accese per motivi di sicurezza. I due arrestati, di 31 e 21 anni, sono stati trovati in possesso di una mitraglietta, una pistola e decine di munizioni. Attualmente, si indaga su una possibile progettazione di attentato, anche se le conferme rimangono elusive, riporta Attuale.
GLI ARRESTI A mettere la polizia sulle tracce dei primi due turchi bloccati è stata la segnalazione di un cittadino. Non avevano con loro esplosivi, ma una semiautomatica e una mitraglietta d’assalto fabbricata nell’est Europa, entrambe calibro 9. Gli agenti li hanno trovati in camera con le armi appoggiate su un mobile alle 18, poche ore prima della cerimonia con il trasporto del baldacchino per la patrona della città. La presenza di una finestra aperta ha portato gli investigatori a sospettare che si stessero preparando a sparare sulla folla o addirittura sulla macchina. I due, dopo l’arresto, non hanno risposto alle domande: sarebbero affiliati alla mafia turca.
LE CONGRATULAZIONI “Congratulazioni alle forze dell’ordine e al ministro Piantedosi per gli arresti”, ha scritto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social media, “un’operazione decisiva che ha permesso di celebrare in sicurezza un evento unico al mondo, riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’Umanità”. Ringraziamenti e plausi alle forze dell’ordine sono giunti anche dai presidenti del Senato e della Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana.
“Spero che l’arresto rappresenti un monito contro quei cattivi maestri che orchestrano campagne d’odio”, ha affermato Tajani, contestato nei giorni precedenti dai giovani Dem di Viterbo con un manifesto in cui lo si vede stringere la mano al premier israeliano Netanyahu. “In poche ore sono stati fermati due soggetti ed è stato rimodulato il dispositivo di sicurezza senza allarmismo”, ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
GOVERNO IN AULA La sindaca di Viterbo Chiara Frontini ha ringraziato questore e prefetto, sottolineando che lasciare che la festa si svolgesse è stata “la decisione più difficile presa finora”.