Trump ripristina il «Dipartimento della Guerra» e dichiara: «Saremo forti»

06.09.2025 00:05
Trump ripristina il «Dipartimento della Guerra» e dichiara: «Saremo forti»

Il Dipartimento della Difesa assume un nuovo nome, il “Dipartimento della Guerra”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato un ordine esecutivo per cambiare il nome del Dipartimento della Difesa in “Dipartimento della Guerra”, sottolineando la perdita di influenza degli USA in alcune aree, come India e Russia, a favore della “Cina più oscura”. Questa affermazione è stata condivisa da Trump sul social media Truth poche ore prima della firma, riporta Attuale.

La modifica del nome, che risale all’epoca precedente al 1947, rappresenta un tentativo di evidenziare la supremazia militare americana. Tuttavia, il cambiamento potrebbe comportare costi enormi per riadattare le agenzie legate al Pentagono, un fatto che contrasta con le promesse dell’amministrazione Trump di ridurre le spese. Nonostante ciò, Trump ha affermato di saper gestire il rebranding senza spese eccessive, avendo esperienza nel settore immobiliare.

«Con il Dipartimento della Guerra, vincevamo tutto», ha dichiarato Trump, supportato dal capo del Pentagono, Pete Hegseth, e dal Capo di stato maggiore delle forze armate, Dan Caine. Ha proseguito, affermando che gli Stati Uniti hanno vinto la Prima e la Seconda guerra mondiale e che il cambio di nome rappresenta una reazione alla crescente influenza “woke” incarnata nella precedente denominazione.

Il neopresidente ha dichiarato: «Non vogliamo agire solo in difesa ma anche in attacco», dando evidenza alla strategia proattiva. Quando gli è stato chiesto se tale approccio potesse influenzare la sua candidatura per il Premio Nobel per la Pace, Trump ha risposto: «Ho trovato la soluzione a sette guerre grazie alla forza». Inoltre, ha enfatizzato che il rebranding non è collegato alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, ma riflette un atteggiamento vincente rispetto alla scena geopolitica globale.

In merito alle garanzie per Kiev, ha affermato: «Risolveremo la cosa, li aiuteremo. L’Europa sarà dentro per prima». Tuttavia, Trump non ha commentato direttamente le affermazioni di Putin riguardo al dispiegamento di truppe straniere in Ucraina. Sono emersi piani su come gli Stati Uniti potrebbero assumere un ruolo di leadership nel monitoraggio di una «ampia zona demilitarizzata» in Ucraina, patteggiati in considerazione della tecnologia avanzata americana, senza inviare soldati sul campo.

Questi sviluppi suggeriscono le difficoltà nell’individuare soluzioni accettabili sia per Vladimir Putin che per Volodymyr Zelensky. La proposta di Trump rappresenta un simbolico ritorno all’America pre-Truman, mentre l’amministrazione sembra avere un rinnovato interesse per l’investimento in nuove armi come il Golden Dome, vista come offensiva dai nemici. Il cambiamento del nome è stato criticato da alcuni come una mossa vantaggiosa per le narrazioni russe e cinesi, che sostengono che dietro al rispetto per il diritto internazionale dell’America si cela una nazione pronta a usare la forza.

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