Attentato a Gerusalemme: una scelta letale e a basso costo
Il 8 settembre 2025, a Gerusalemme, un gruppo di attentatori ha compiuto un attacco in un luogo affollato, utilizzando una mitraglietta di fabbricazione artigianale nota come «Carlo». Questa arma, dai costi stimati tra i 700 e i 1000 dollari, è diventata una scelta comune nei conflitti urbani, dimostrando la sua efficienza letale, riporta Attuale.
Il nome “Carlo” deriva dalla mitraglietta svedese Carl Gustav e, nonostante la sua semplicità, è progettata per operazioni in ambienti urbani. La sua fabbricazione è accessibile: può essere realizzata in piccoli laboratori con materiali facilmente reperibili. Le armi di questo tipo sono state inizialmente utilizzate da criminali comuni negli anni ’70 e successivamente sono state impiegate da gruppi militanti e terroristi.
Queste mitragliette sono capace di sparare solo a raffica e sono ideali per attacchi a distanza ravvicinata, sebbene possano incepparsi facilmente a causa della qualità delle munizioni, generalmente calibro 9. Nonostante ciò, rappresentano una scelta economica e rapidamente disponibile in un mercato armato clandestino.
Le immagini diffuse dalla polizia mostrano i vari modelli di Carlo, con diverse modifiche, tra cui impugnature in legno e canne cortissime, spesso realizzati utilizzando parti di fucili autentici o modificando armi da paintball. Non sono necessarie grandi infrastrutture per la loro produzione, il che le rende facilmente accessibili agli utenti finali.
Le dimensioni contenute delle armi consentono di nasconderle in piccole borse o sotto giacconi, rendendo semplice il contrabbando. Chi utilizza queste mitragliette spesso non si trova al fronte, ma colpisce bersagli innocenti, come durante la recente strage all’incrocio di Ramot, confermando la tragedia di un conflitto che continua a mietere vittime tra la popolazione civile.
Ad oggi, la diffusione di armi come il Carlo alimenta l’instabilità in regioni già vulnerabili, esacerbando i conflitti esistenti e rendendo difficile il percorso verso la pace.