Veterani americani legati a controversa fondazione umanitaria in Palestina
Il gruppo di motociclisti statunitensi denominato «Infidels», composto da veterani della guerra in Iraq, è al centro di un’indagine che suggerisce il loro coinvolgimento nella Gaza Humanitarian Foundation. Questi ex soldati, che espongono le insegne americane sulle loro Harley Davidson, si sono uniti alla fondazione per gestire l’assistenza umanitaria a Gaza, operando con il supporto degli USA e di Israele, riporta Attuale.
Secondo la Bbc, dieci membri del club si occupano della sicurezza durante la distribuzione di cibo, acqua e medicinali, ma le loro capacità sono state messe in discussione. La Ghf è stata criticata per la loro presenza, visto che precedenti collaborazioni con la Ug Solutions hanno sollevato polemiche riguardo a sparatorie sui civili coinvolti nella consegna degli aiuti. L’Ugs ha minimizzato le preoccupazioni, affermando che non interferiscono negli hobby personali o nelle affiliazioni politiche dei loro dipendenti.
Le associazioni musulmane hanno denunciato l’assunzione di tali militanti per la distribuzione di aiuti umanitari, paragonando l’iniziativa a «lasciare che il Ku Klux Klan distribuisca l’acqua in Sudan». Nonostante la Ghf affermi di avere una politica di tolleranza zero contro qualsiasi forma di discriminazione, il leader del gruppo, Johnny «Taz» Mulford, un ex sergente con un passato penale, suscita dubbi tra i difensori dei diritti umani riguardo alla credibilità di questa operazione.