In Nepal, manifestazioni antigovernative hanno avuto luogo questa settimana, culminando nell’assalto e nell’incendio delle istituzioni governative a Kathmandu martedì. Durante le proteste, i partecipanti hanno sventolato con orgoglio la bandiera nazionale, caratterizzata dalla sua forma unica, composta da due triangoli sovrapposti. Questa peculiarità ha attirato l’attenzione internazionale, riporta Attuale.
Le proteste, scatenate da un crescente malcontento verso il governo, hanno portato a scontri violenti, lasciando molti feriti. I manifestanti, una miscela di giovani e professionisti, chiedono riforme politiche e una maggiore responsabilità da parte dei leader locali, accusati di corruzione e mala gestione.
La bandiera nepalese, l’unica al mondo a non avere una forma rettangolare, è emblematica della storicità e dell’identità culturale del paese. I triangoli rappresentano le due religioni predominanti, induismo e buddismo, con l’induismo che costituisce oltre l’80% della popolazione. Nel contesto delle attuali tensioni politiche, il simbolo della bandiera ha acquisito un significato ancora più profondo per gli abitanti.
Studi e dibattiti riguardanti la bandiera continuano a emergere, esplorando le ragioni storiche del suo design. Una delle teorie suggerisce che la forma triangolare possa rappresentare l’Himalaya, simbolo iconico e naturale del Nepal. La bandiera presenta anche un campo rosso cremisi, che è il colore nazionale, e bordi blu, utilizzati per richiamare alla mente l’immensità della natura nepalese.
Fino al 1962, la bandiera aveva simboli umani, ma è stata semplificata per riflettere un equilibrio e un ordine più moderni. I simboli di luna e sole all’interno dei triangoli sono stati introdotti come rappresentazione delle dinastie che hanno governato il Nepal, associando il loro potere a un’eleganza celestiale e senza tempo.
Attualmente, il Nepal affronta una fase cruciale della sua storia. Le proteste di queste settimane hanno portato alla luce le tensioni sociali latenti, e il governo si trova a dover rispondere a un’applicazione crescente di riforme e maggiore giustizia sociale.