Sigfrido Ranucci verso La7? Tensioni con la Rai in aumento
Roma, 12 settembre 2025 – Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, potrebbe presto trasferirsi su La7. Secondo fonti di Ansa, sarebbero in corso contatti tra Ranucci e la rete di Urbano Cairo per un possibile progetto che potrebbe debuttare nella prossima stagione. Un incontro faccia a faccia tra Ranucci e Cairo è previsto entro la fine del mese. Ranucci potrebbe essere affidato alla realizzazione di un programma di inchieste, comprendente anche la partecipazione a seconde serate e altre trasmissioni. Tuttavia, la trattativa è ancora nelle fasi iniziali e, al momento, il conduttore resta concentrato su Report, dove ha un contratto da dipendente con la Rai, riporta Attuale.
Secondo Adnkronos, i rumors sul possibile avvicinamento a La7 deriverebbero da contatti per la pubblicazione di un libro con Solferino, casa editrice di Rcs. Al momento, però, non ci sarebbero trattative in corso per progetti televisivi, evidenziando un clima di incertezze tra Ranucci e il suo attuale datore di lavoro.
Le tensioni con la Rai
La notizia dei contatti con La7 arriva in un momento di crescente tensione tra Ranucci e la dirigenza della Rai. Negli ultimi tempi, il giornalista ha espresso diverse critiche sulla gestione attuale, inclusi i tagli alle puntate della nuova stagione e le proteste contro l’assunzione di preparatori solo alla Tgr, rischiando di compromettere la redazione di Report.
In precedenza, il cambio di collocazione del programma aveva già scatenato malumori, così come le polemiche generate dagli attacchi politici e dalle cause legali avviate da esponenti del governo. Recentemente, la decisione di emettere la matricola solo ad agosto ha ulteriormente complicato la produzione e il controllo dei contenuti.
Le reazioni
Il Comitato di redazione del Tg3 ha rilasciato un comunicato forte e chiaro: “Le giornaliste e i giornalisti del Tg3 apprendono con preoccupazione del possibile addio di Sigfrido Ranucci alla Rai. Sarebbe l’ennesimo e gravissimo episodio di impoverimento della nostra azienda”. Hanno chiesto che l’azienda faccia tutto il possibile per garantire condizioni di lavoro adeguate e tuteli gli spazi di libertà e indipendenza.
Barbara Floridia, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, ha descritto la situazione come un “segnale devastante” di smantellamento progressivo del servizio pubblico e ha ribadito che il rispetto professionale e l’indipendenza stanno venendo meno. Ha sottolineato il clima opprimente in cui Ranucci e il suo team sono costretti a lavorare, evidenziando gli attacchi ricevuti senza alcun supporto dai vertici Rai.
Floridia ha paragonato l’eventuale uscita di Ranucci a un attacco alla qualità della democrazia, sottolineando che si tratterebbe di una riduzione degli spazi critici e di indipendenza. Ha lanciato un appello ai vertici della Rai affinché facciano tutto il possibile per evitare una simile eventualità, definendo Ranucci e Report come pilastri del giornalismo d’inchiesta italiano.