«Ho parlato con Kirk prima della sparatoria: la testimonianza di un attivista democratico»

12.09.2025 17:35
«Ho parlato con Kirk prima della sparatoria: la testimonianza di un attivista democratico»

Sparatoria mortale durante un dibattito universitario: Charlie Kirk ucciso in un attacco

Il 12 settembre 2025, il noto attivista conservatore Charlie Kirk è stato ucciso durante un dibattito alla Utah Valley University di Orem, Utah. La sparatoria è avvenuta mentre Kirk stava discutendo di sparatorie di massa, un tema che aveva suscitato l’interesse di numerosi partecipanti. Hunter Kozak, un attivista democratico di 29 anni presente all’evento, ha raccontato di aver inizialmente scambiato il colpo per un petardo. «Quello che è successo è intollerabile», riporta Attuale.

Kozak aveva deciso di partecipare al dibattito poiché già presente in eventi di Kirk in passato. Si era messo in fila con sua moglie un’ora e mezza prima dell’inizio dell’incontro. Dopo aver superato i controlli di sicurezza, ha atteso il suo turno per porre una domanda, scelto in parte a causa del suo vissuto personale legato a sparatorie di massa.

«E non sarebbe potuta essere una domanda peggiore», ha dichiarato Kozak al New York Times, riflettendo su come il dibattito si fosse concentrato proprio su sparatorie di massa al momento dell’attacco. Kozak stava considerando argomenti alternativi, ma aveva deciso di focalizzarsi sulle tragiche conseguenze legate all’uso delle armi.

Subito dopo aver udito il colpo, Kozak ha detto di aver pensato a un petardo, ma poco dopo ha realizzato l’orrore della situazione. «Ho visto il sangue, mi sono buttato a terra e ho cercato di allontanarmi dal palco» ha spiegato al Washington Post. «Ho pensato: è un assassinio, Charlie era il bersaglio ed è morto».

Rientrato a casa, Kozak ha trovato conforto nella sua famiglia, inclusa la sua neonata. Nonostante la pressione mediatica, ha deciso di esprimere i suoi pensieri sui social, sottolineando di avere un tratto comune con Kirk: la passione per il dibattito e il confronto. «Quello che è accaduto è intollerabile», ha affermato, invitando a riflettere sull’importanza della libertà di espressione.

La moglie di Kozak stava registrando l’evento e ha immediatamente consegnato i video alla polizia per le indagini. Nel frattempo, sui social, alcuni account hanno cercato di addossare la responsabilità a Kozak, mentre il vero colpevole, un 22enne di nome Tyler Robinson, è stato arrestato dalle forze dell’ordine. Robinson è stato identificato come l’autore della sparatoria e ha confessato il suo operato a un amico di famiglia.

«Sono devastato. I miei pensieri vanno alla famiglia di Charlie», ha concluso Kozak, esprimendo profondo rammarico per la perdita.

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