Arianna Petti denuncia la diffusione di false immagini intime e violenza sui social a Foggia

12.09.2025 19:55
Arianna Petti denuncia la diffusione di false immagini intime e violenza sui social a Foggia

Vittima di revenge porn: la denuncia di una studentessa di Foggia

Roma, 12 settembre 2025 – Dalle immagini sessiste sui social alle foto fake affisse sui muri di strada, con tanto di frasi oscene e dati sensibili della vittima. L’ultimo caso di violenza sessista riguarda una studentessa 19enne di Foggia. Ed è la stessa vittima a rompere il silenzio, raccontando di vivere con la paura di essere avvicinata da sconosciuti, convinti che sia una “ragazza facile”. In un lungo video-denuncia su TikTok Arianna Petti dice di essere vittima da mesi di revenge porn. Di più. “Questa non è solo violenza ma anche diffamazione, minaccia, persecuzione. Questo è un crimine”, afferma con la voce a tratti rotta dalla commozione e lo sguardo rivolto alla telecamera, riporta Attuale.

La giovane, che ha denunciato l’accaduto alla polizia postale, ora lancia un appello sui social per chiedere di spezzare questa spirale di violenza a chiunque veda, affissa sui muri della sua città o su una chat, la falsa immagine che la ritrae nuda, con inviti osceni a contattarla e i suoi dati sensibili come l’indirizzo e il numero di telefono. “Sono stata travolta da un’ondata di odio e violenza, senza nemmeno conoscere il motivo” denuncia Arianna nel video.

Secondo il racconto della studentessa tutto è iniziato a maggio, quando una sua foto è stata presa e manipolata da ignoti, che hanno aggiunto un corpo nudo al suo volto e poi l’hanno diffusa sui social e affissa sui muri della città. Nonostante la denuncia alla polizia, con il passare dei mesi – stando al racconto di Arianna – la situazione è peggiorata perché la foto è stata poi corredata da frasi oscene e persino inviti a contattarla con tanto di indirizzo di casa e numero di cellulare. “La mia vita – racconta la 19enne – è diventata un incubo. Ho smesso di dormire bene, di uscire tranquilla. Vivo con la costante paura che davvero qualcuno mi venga a cercare, convinto che sia davvero disponibile solo perché ha visto un’immagine falsa e violenta. Nessuno dovrebbe passare quello che sto passando io,” conclude la 19enne. Il caso sarebbe all’attenzione anche della senatrice di Fratelli d’Italia Anna Maria Fallucchi componente della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio.

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